L’aeroporto polacco premia il progetto di promozione della Sicilia occidentale. Tre giorni tra Marsala, Favignana e le altre isole per trasformare una rotta aerea in una strategia di marketing territoriale.


C’è una rotta aerea che, nelle intenzioni dei suoi promotori, vuole diventare molto più di un collegamento tra due aeroporti. È quella che unisce Lublino, nella Polonia orientale, a Trapani-Birgi e che ora diventa il punto di partenza di un progetto di promozione turistica della Sicilia occidentale sul mercato polacco.


Al centro dell’operazione c’è Airgest, la società di gestione dell’aeroporto di Trapani-Birgi, chiamata a svolgere un ruolo di raccordo tra territorio, imprese e partner internazionali. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Filippo Peralta, della Peralta Production, la Pro Loco Isole Egadi e il Consorzio della Laguna Stagnone e di Marsala. L’obiettivo è portare sotto i riflettori del pubblico polacco tre elementi di forte attrazione turistica: Marsala, la Laguna dello Stagnone e le isole Egadi.


La novità è il metodo. Non soltanto pubblicità, ma una strategia costruita attorno a una rotta aerea e alla capacità di trasformare il collegamento diretto in un’occasione di incontro tra operatori economici.


Per individuare la strategia più efficace è stato promosso un concorso pubblico rivolto ai progetti di promozione della Sicilia occidentale in Polonia. A imporsi è stato il team marketing dell’aeroporto di Lublino, che ha convinto la commissione con una proposta centrata sulla relazione tra il mercato di origine e le destinazioni raggiungibili attraverso il collegamento con Trapani.


Sarà dunque Lublino a fare da cassa di risonanza al progetto. L’attività promozionale coinvolgerà tour operator, agenzie di viaggio e giornalisti specializzati polacchi, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza del territorio in nuovi flussi turistici e, soprattutto, in relazioni commerciali durature.


Marsala, il primo banco di prova


Il progetto entrerà nel vivo mercoledì 9 settembre, con l’arrivo della delegazione polacca a Marsala. La giornata alternerà momenti istituzionali e visite sul territorio.


Da una parte gli incontri con le autorità locali, dall’altra la scoperta del patrimonio archeologico, paesaggistico e culturale della città. Ma il passaggio decisivo sarà quello dedicato agli operatori turistici marsalesi: incontri e tavoli di lavoro pensati per favorire il confronto diretto con il mercato polacco e individuare possibili collaborazioni commerciali.


È qui che il marketing territoriale smette di essere soltanto comunicazione e diventa politica economica: conoscere chi vende il territorio, capire cosa cerca il visitatore e costruire un’offerta capace di intercettare quella domanda.


Favignana, il territorio diventa racconto


Il giorno successivo, giovedì 10 settembre, la delegazione si sposterà a Favignana. L’isola sarà il secondo capitolo di un itinerario costruito per mostrare ai professionisti polacchi ciò che, una volta rientrati in patria, saranno chiamati a raccontare ai propri clienti.


In programma gli incontri con le istituzioni dell’arcipelago e le visite ai principali luoghi di interesse storico e naturalistico.


La giornata culminerà con un talk show dedicato alla promozione del territorio e alla collaborazione con la Polonia. Un appuntamento che farà da introduzione al “Premio “91023 – Eccellenza delle Isole Egadi”, occasione nella quale saranno presentate anche le prospettive future della collaborazione e le strategie per accrescere l’attrattività delle Egadi nei confronti del pubblico polacco.


L’ultima tappa, tra le isole.


La tre giorni si concluderà venerdì 11 settembre, con la visita alle altre isole dell’arcipelago. Un ultimo passaggio pensato per completare la conoscenza diretta di un territorio che difficilmente può essere raccontato soltanto attraverso immagini e campagne pubblicitarie.


È questa, in fondo, la scommessa dell’intera operazione: fare in modo che una rotta aerea non rimanga una semplice infrastruttura, ma diventi un canale stabile di relazione tra territori.


Lublino può diventare così una porta d’ingresso per la Sicilia occidentale sul mercato polacco, mentre Trapani-Birgi assume il ruolo di cerniera tra una destinazione turistica e un bacino di potenziali visitatori.


La sfida, adesso, sarà trasformare il viaggio della delegazione in risultati concreti: più operatori coinvolti, più pacchetti turistici, più accordi commerciali e, soprattutto, più viaggiatori polacchi pronti a scegliere Marsala e le Egadi.


Perché il vero successo di questa operazione non si misurerà soltanto nei giorni della visita. Si vedrà nei mesi successivi, quando il racconto della Sicilia occidentale comincerà a viaggiare sulle reti del turismo polacco. E quando quella rotta tra Lublino e Trapani potrà diventare, oltre che una linea sulla carta geografica, un vero ponte economico e turistico tra due territori europei.



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