A Mondello si torna in acqua. Il Comune di Palermo ha revocato il divieto di balneazione disposto il 31 agosto. Riguardava due punti della costa.

L‘ordinanza sindacale numero 152 annulla il provvedimento adottato il giorno prima. I cartelli di divieto saranno rimossi.

Il divieto è durato poco più di ventiquattro ore

La cronologia è scritta nell’ordinanza e vale la pena leggerla di seguito.

Il 31 agosto il Comune emette l’ordinanza numero 151 e vieta la balneazione in due punti. Il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Asp di Palermo aveva rilevato inquinamento da enterococchi intestinali.

Lo stesso 31 agosto viene effettuato un nuovo prelievo. Oggi, primo settembre, arriva il rapporto di prova. Viene trasmesso e il divieto è revocato.

Prelievo, analisi e revoca: tutto nell’arco di due giorni.

Cosa dicono le analisi

Il rapporto di prova del primo settembre riguarda due parametri.

Il primo sono gli enterococchi intestinali, quelli che avevano fatto scattare il divieto. Il secondo è l’escherichia coli.

Entrambi risultano contenuti entro i valori limite. Sono gli indicatori individuati dal decreto legislativo 116 del 2008, che recepisce la direttiva europea sulla qualità delle acque di balneazione. La norma fissa le soglie da non superare a tutela della salute.

La normativa prevede una condizione precisa. La revoca di un divieto può arrivare soltanto dopo esiti analitici favorevoli dei campionamenti di controllo. È quello che è accaduto.

Le parole dell’assessore

Sulla revoca è intervenuto l’assessore all’Igiene e sanità, Fabrizio Ferrandelli.

“A seguito del nuovo campionamento trasmesso dall’Asp, è stato registrato il rientro dei parametri previsti per la presenza batteriologica lungo tutta la costa di Mondello”.

Sul percorso che ha portato al provvedimento, l’assessore ha aggiunto: “Gli ultimi dati trasmessi dall’ASP restituiscono un quadro che rientra nei parametri previsti e consentono, sulla base delle rilevazioni effettuate e degli adempimenti di legge, di revocare il provvedimento di divieto temporaneo di balneazione adottato nei giorni scorsi. Abbiamo agito con la massima tempestività, così come abbiamo fatto fin dall’inizio, garantendo alla cittadinanza informazioni trasparenti e aggiornate sulla base dei risultati dei campionamenti”.

E sul dopo: “Parallelamente resta massima l’allerta e l’attenzione dell’Amministrazione su tutta la zona. Continueremo a monitorare costantemente i parametri e a informare tempestivamente la cittadinanza qualora il quadro dovesse nuovamente mutare”.

La task force che cerca gli scarichi abusivi

È il capitolo che resta aperto, ed è quello che conta di più per chi a Mondello ci vive.

Il sindaco Roberto Lagalla e l’amministrazione hanno istituito una task force. La compongono l’Amap, il settore fognario del Comune e il Nucleo operativo della Polizia Municipale.

Il compito è mappare il territorio di Mondello. E verificare l’eventuale presenza di scarichi abusivi che possano avere avuto un ruolo nei fenomeni registrati nei giorni scorsi.

Fra gli obiettivi c’è anche l’individuazione di eventuali responsabilità. Poi la verifica della tenuta del sistema fognario e il perseguimento di ogni illecito riscontrato.

Detto altrimenti: la balneazione riprende, la ricerca della causa (giustamente) no.

Sempre l’assessore ha spiegato come proseguirà il lavoro: “Il lavoro di monitoraggio e verifica proseguirà quotidianamente. Manteniamo un costante coordinamento con l’ASP, l’ARPA, la Capitaneria di Porto e tutti gli enti preposti alle attività di controllo e verifica. L’obiettivo è garantire il massimo livello di tutela, trasparenza e tempestività, continuando a intervenire con immediatezza sulla base dei dati scientifici e degli accertamenti degli organi competenti”.

Chi toglie i cartelli

L’ordinanza dispone anche la parte operativa.

La rimozione dei cartelli nei due punti di campionamento è affidata all’Amat. Coadiuvata dalla Polizia Municipale.

Il provvedimento viene pubblicato sul sito del Comune. Ed è trasmesso ad Amat, Polizia Municipale, Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, Arpa Sicilia, Assessorato regionale della Salute e Capitaneria di Porto di Palermo.

La proposta di revoca porta la firma della dirigente Marina Pennisi, condivisa dall’assessore Ferrandelli. L’ordinanza è firmata dal sindaco Lagalla.