Oltre 8 mila spettatori hanno partecipato alla sesta edizione del Barbablù Fest, la manifestazione ideata da Pietrangelo Buttafuoco e organizzata da Terzo Millennio progetti artistici, che dal 25 luglio al 25 agosto ha portato grandi nomi della musica italiana, teatro e nuove produzioni nei luoghi simbolo di Morgantina e Piazza Armerina, promosso dal Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale con il cofinanziamento dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. Un risultato che va oltre il dato delle presenze e che conferma la capacità della kermesse di costruire un ponte tra spettacolo, patrimonio archeologico e promozione del territorio, trasformando per oltre un mese alcuni dei luoghi più suggestivi dell’area ennese in spazi di cultura e partecipazione. Dal concerto di apertura di Mario Biondi all’omaggio a Franco Battiato del Coro Lirico Siciliano con la partecipazione di Rita Botto, dal teatro di Eurydice alla rilettura de I Cavalieri, fino alla giornata dedicata al teatro classico con Briciole del banchetto di Omero e Le Supplici di Eschilo, il festival ha proposto un programma capace di alternare linguaggi e generazioni. Grande partecipazione anche all’appuntamento musicale a Piazza Armerina, con il concerto di Bianca Atzei, e alla serata conclusiva all’area archeologica di Morgantina del 25 agosto con Noemi, che ha chiuso con un sold out la manifestazione con il suo Live 2026.
Risultato che ci rende orgogliosi
“Superare gli 8 mila spettatori è un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi, ma soprattutto ci conferma che la direzione intrapresa è quella giusta – afferma l’organizzazione di Terzo Millennio progetti artistici –. Il Barbablù Fest è nato con l’idea di mettere in relazione gli artisti e il pubblico con luoghi di straordinaria importanza, e oggi possiamo dire che questa relazione è diventata una realtà. È questo il valore più grande del festival: creare conoscenza, movimento, curiosità e nuove opportunità per il territorio”.
“Il successo di pubblico di questa edizione dimostra che il patrimonio archeologico può e deve essere un luogo vivo, capace di dialogare con il presente – sottolinea il direttore del Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale, Carmelo Nicotra –. Oltre 8 mila persone hanno scelto di partecipare agli appuntamenti del festival e questo significa che Morgantina è stata percepita non soltanto come un sito da visitare, ma come uno spazio culturale nel quale vivere un’esperienza”.
Intrapresa la giusta strada
“Il risultato di questa edizione ci incoraggia a proseguire su questa strada e a fare di Morgantina sempre più un luogo vivo, aperto al pubblico e capace di parlare al presente, senza mai perdere il legame con la propria storia” così dichiara il Sindaco di Aidone, Anna Maria Raccuglia.
“Il Barbablù Fest ha saputo costruire un ponte tra Piazza Armerina, Morgantina e il patrimonio culturale dell’ennese, attraverso un programma capace di parlare a pubblici diversi e di coniugare qualità artistica e valorizzazione dei luoghi” sono le parole del Sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata.






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