Opere liriche, concerti classici e jazz, contaminazioni tra prosa e musica, prime esecuzioni assolute, incontri musicologici e iniziative diffuse. Dal 15 settembre al 4 ottobre, saranno oltre trenta gli appuntamenti del Bellini International Context (Bic) 2026, che si svolgeranno in gran parte a Catania, con tappe a Palermo, Messina e Agrigento, nei luoghi storici di rilievo architettonico che contraddistinguono questi capoluoghi.
Bellini International Context evento di valore
“Il Bellini International Context – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – è un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il proprio valore per Catania e si afferma sempre più come uno degli eventi di riferimento della vita culturale della Sicilia orientale e dell’intera Isola. Siamo orgogliosi che la Regione Siciliana possa sostenere una manifestazione capace di valorizzare il genio e l’eredità di Vincenzo Bellini, promuovendo al tempo stesso la cultura siciliana e rafforzando l’attrattività del nostro territorio. Investire in manifestazioni di questa caratura significa credere nella cultura come strumento di crescita, di identità e di apertura della Sicilia al pubblico nazionale e internazionale”.
Il calendario
Ricco e articolato si annuncia, dunque, il festival dedicato al compositore catanese Vincenzo Bellini (1801-1835), patrimonio culturale identitario di tutta la Sicilia, uno dei maggiori esponenti del teatro musicale dell’Ottocento, autore nella sua breve vita di dieci melodrammi, tra i quali La sonnambula, Norma e I Puritani.
La sesta edizione del Bic, direttamente promossa dalla Regione Siciliana tramite l’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo, è stata presentata questa mattina a Palazzo d’Orlans, a Palermo. Presenti l’assessore Elvira Amata e il sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania Giovanni Cultrera di Montesano, oltre ai rappresentanti delle nove istituzioni, attraverso la cui rete la manifestazione viene realizzata: Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro di Messina, Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Fondazione Taormina Arte Sicilia, i Conservatori di Musica di Catania, Palermo e Messina, Università degli Studi e Arcidiocesi di Catania.
Una prestigiosa rete fra istituzioni
“È significativo – aggiunge l’assessore Amata – che il progetto sia stato costruito sin dalla prima edizione grazie ad una rete di prestigiose istituzioni, espressione di una volontà di fare sistema che nel tempo ha saputo consolidarsi e sviluppare nuove sinergie. Dal 2021 la Regione Siciliana promuove e organizza il festival, un percorso multigenere che intreccia la musica alle altre arti e rafforza l’offerta turistica, generando valore per l’intero territorio. Da questa visione nasce l’autorevolezza del Bic nel testimoniare la stratificazione culturale e la vocazione internazionale della nostra Isola. La musica del Cigno catanese diventa così la voce e l’ambasciatrice della Sicilia nel mondo”.
La variegata programmazione, che mette in campo oltre millecinquecento artisti, conferma la vocazione pluridisciplinare di una kermesse dal respiro globale. Il coordinamento del Bic è affidato al Teatro Massimo Bellini, presieduto dal sindaco Enrico Trantino e guidato dal sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano; direttore artistico del Bic è Fabrizio Maria Carminati.
Bellini espressione di alta cultura
“Vincenzo Bellini è una delle espressioni più alte dell’identità culturale di Catania e della Sicilia – affermano Cultrera e Carminati -. La sua musica ha oltrepassato i confini del tempo e dello spazio, divenendo patrimonio universale e conservando ancora oggi una forza e una modernità straordinarie. Da questa consapevolezza nasce il Bellini International Context. La sesta edizione ci conduce nella Parigi del 1835, crocevia della cultura europea e luogo della consacrazione internazionale del Cigno catanese. Al centro del programma saranno I Puritani, nuova produzione del Teatro Massimo Bellini, attraverso cui si apre una finestra su quella straordinaria stagione artistica, accanto alle figure di Rossini, Donizetti, Wagner, Liszt e Chopin. Un percorso che restituisce Bellini alla dimensione cosmopolita nella quale maturò la sua arte”.
Il fulcro del calendario
Fulcro del calendario, infatti, sarà la nuova produzione de I Puritani, realizzata dal Teatro Massimo Bellini con le proprie maestranze orchestrali e corali, tecniche e amministrative. Sul podio Fabrizio Maria Carminati, bacchetta illustre e direttore artistico del Bic, incarico che riveste già per l’ente lirico etneo. Nel cast si distinguono il soprano Jessica Pratt e il tenore Dmitry Korchak. Il cartellone sarà animato da altri nomi di spicco, tra i quali si segnalano i direttori d’orchestra Sergio Alapont, Giuseppe Aprea, Epifanio Comis, Ville Einar Matvejeff, Francesco Ommassini, Giuseppe Romeo, Eckehard Stier, Najden Todorov; i cantanti lirici Valerio Borgioni, Christian Federici, Gilda Fiume, Carlo Lepore, Irina Lungu, José Maria Lo Monaco, Dave Monaco, Dario Russo; i pianisti Francesco Nicolosi e Danilo Rea; il direttore d’orchestra e pianista Ruben Micieli; i registi Renato Bonajuto e Davide Garattini Raimondi; gli attori Gaetano Aronica e Cesare Bocci.






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