Ha visto la volante e si è messo a correre. Lungo la fuga si è liberato di un involucro, infilandolo sotto un’auto parcheggiata.

Dentro c’erano 39 dosi di hashish. È così che la polizia di Stato ha arrestato un quarantenne a Gela, in provincia di Caltanissetta.

L’inseguimento nel centro storico

Tutto comincia nel pomeriggio di sabato scorso, durante i normali servizi di controllo del territorio.

L’equipaggio di una volante intercetta l’uomo nel centro storico della città. Non è un volto sconosciuto: risulta già gravato da precedenti di polizia.

Alla vista degli agenti il quarantenne si dà a una fuga precipitosa. I poliziotti si mettono al suo inseguimento.

L’involucro sotto la macchina

È durante la corsa che gli agenti notano il movimento decisivo.

Il fuggitivo si libera di un involucro e lo getta sotto un’autovettura parcheggiata lungo il percorso della fuga. Poco dopo viene raggiunto e sottoposto a controllo.

A quel punto i poliziotti tornano indietro e recuperano il pacchetto da sotto l’auto. All’interno ci sono 39 dosi di hashish, per un peso complessivo di 30 grammi.

A casa non trovano nulla

Il passaggio successivo è la perquisizione dell’abitazione.

L’esito, però, è negativo: nessuna altra sostanza, nessun materiale da confezionamento. Quello che l’uomo aveva addosso era tutto lì, in quell’involucro.

Cosa ha deciso il giudice

Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Gela il quarantenne viene condotto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La partita si chiude martedì scorso davanti al giudice per le indagini preliminari, che convalida l’arresto.

Il magistrato dispone, però, una misura più leggera rispetto ai domiciliari: l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora nel comune di Gela.

L’uomo resta, quindi, in libertà, con il vincolo di non allontanarsi dalla città e di firmare con la cadenza stabilita.