Gibellina torna al centro del confronto internazionale tra arte, architettura e territorio. Sabato 12 settembre 2026, alle ore 12, il Museo delle Trame Mediterranee, negli spazi del Baglio di Stefano, ospiterà la mostra conclusiva del workshop internazionale “Gibellina (Re-)situated”, aperta anche alla comunità locale.

L’esposizione sarà allestita nella Sala Maria Capo, al primo piano del Museo delle Trame Mediterranee, in località Baglio di Stefano 1, e rappresenta il momento finale di una settimana di attività che, dal 7 al 12 settembre, ha coinvolto studenti, docenti, ricercatori ed esperti provenienti da diversi contesti europei.

Venti studenti tra Berlino e Milano

Il workshop rientra nel progetto “Site Complexes. Responsive Practices for the 21st Century” ed è dedicato allo studio del rapporto tra arte, architettura e territorio attraverso un approccio transdisciplinare.

A Gibellina hanno lavorato 20 studenti provenienti da Berlino e Milano, impegnati in sopralluoghi, incontri, attività di ricerca e momenti di confronto diretto con gli spazi e con il patrimonio culturale della città.

L’obiettivo è osservare Gibellina non soltanto come luogo segnato dalla sua storia e dalla ricostruzione successiva al terremoto del Belice, ma come territorio capace ancora oggi di generare domande sul rapporto tra spazio pubblico, arte contemporanea, architettura e comunità.

Un progetto con università e istituzioni internazionali

L’iniziativa è promossa da NOMIS Foundation, Universität der Künste Berlin, Università di Vienna, Politecnico di Milano e Università di Catania, nell’ambito del progetto InSiDe – Interdisciplinary Approaches to Site and Space.

Responsabile scientifica del progetto è Ludovica Tomarchio della Universität der Künste Berlin. La mostra conclusiva è co-curata da Beatrice Azzola, ZZF Potsdam, e Favide Montanari, Politecnico di Milano.

Durante i giorni del workshop, studenti e ricercatori hanno attraversato diversi luoghi di Gibellina, confrontandosi con le opere, le architetture e la particolare configurazione urbana della città, da decenni uno dei casi più originali in Italia di dialogo tra progettazione urbana e arte contemporanea.

La mostra come restituzione alla città

La scelta di aprire la mostra conclusiva alla comunità locale rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa.

Il lavoro svolto durante la settimana non resta infatti confinato nell’ambito accademico, ma viene restituito al territorio attraverso un momento pubblico di confronto.

La mostra del 12 settembre diventa così l’occasione per conoscere il lavoro prodotto dagli studenti e per osservare Gibellina attraverso nuovi punti di vista, maturati dall’incontro tra discipline, provenienze e sensibilità differenti.

Un modo anche per riportare la città al centro di una riflessione che riguarda il suo futuro: non soltanto luogo della memoria e dell’arte del Novecento, ma spazio contemporaneo di sperimentazione culturale e ricerca.

Appuntamento sabato 12 settembre, alle ore 12, al Museo delle Trame Mediterranee – Sala Maria Capo, Baglio di Stefano, Gibellina. La mostra è aperta alla comunità.