Un filo rosso, anzi normanno, che unisce la Sicilia alla Francia nel segno della trasformazione urbana, del paesaggio e della cultura. Lunedì 28 settembre 2026, il Palazzo Reale di Palermo si trasformerà nell’epicentro di un importante dialogo transnazionale con l’evento “Normandia. Cambiare stato. Dal paesaggio impressionista al progetto contemporaneo: la Normandia come laboratorio della trasformazione”.
L’iniziativa, ideata e organizzata dall’associazione culturale Spazio Cinico ETS, si inserisce all’interno della rassegna “Un giorno di Stra-Ordinaria Architettura” e si terrà nella prestigiosa Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il seminario si collegherà direttamente alla celebre mostra “Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia”, celebrandone la chiusura scientifica proprio nel suo ultimo giorno di apertura al pubblico nelle Sale Duca di Montalto.
Il programma: un viaggio tra arte, rigenerazione e fotografia
La giornata di studi internazionale si articolerà in due momenti principali pensati per accademici, professionisti e appassionati:
- La mattina (ore 11:00 – 13:00): Una visita critica guidata alla mostra impressionista per offrire una chiave di lettura spaziale e architettonica delle opere esposte.
- Il pomeriggio (dalle ore 15:00): L’inaugurazione della mostra fotografica e video “Normandia. Uno sguardo plurale” – nata da un viaggio di studio del luglio 2026 – che farà da preludio al seminario vero e proprio.
I lavori vedranno la partecipazione di un parterre di altissimo livello scientifico e istituzionale, a partire dai saluti del Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, seguiti dall’introduzione di Philippe Platel, Direttore Generale e Artistico del rinomato Festival Normandie Impressionniste. Al centro del dibattito ci saranno i grandi modelli d’Oltralpe per la ricostruzione e la trasformazione urbana, come la Le Havre di Auguste Perret (Patrimonio UNESCO) e le architetture firmate da maestri del calibro di Jean Nouvel, Rem Koolhaas e Oscar Niemeyer.
“Un modello per la transizione ecologica in Sicilia”
L’evento vanta una fitta rete di partnership che include, oltre all’ARS e alla Fondazione Federico II, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, la SdS Architettura Siracusa (Unict), il Polo Universitario di Agrigento e IN/ARCH Sicilia.
“Il tema della trasformazione dei territori e delle comunità è il filo conduttore del nostro programma culturale”, spiega l’architetto Eleonora Bonanno, Presidente di Spazio Cinico ETS. “Con questo evento vogliamo dimostrare come lo sguardo mutevole degli impressionisti sul paesaggio si sia tradotto, nel corso del Novecento e fino ai giorni nostri, in una straordinaria cultura del progetto e della pianificazione. Un modello di governo del territorio che offre fondamentali spunti di riflessione anche per la transizione ecologica e architettonica della Sicilia”.






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