Anche oggi, lunedì 28 settembre,. per il terzo giorno consecutivo l’aeroporto di Catania Fontanarossa, resterà chiuso per l’intera giornata ovvero fino alla mezzanotte. La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e l’attuale direzione dei venti prevalenti, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1. La chiusura era scattata già nella giornata di ieri e si era prolungata per tutte le 24 ore. Anche oggi, dunque, sono sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza fino alle 23:59 ore locali di oggi lunedì 28 settembre.

I voli dirottati

A causa dei fenomeni legati all’eruzione dell’Etna, i disagi si stanno prolungando e l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini è costretto a dirottare i voli in altri scali con conseguenze su Palermo, trapani e anche su Comiso e ritardi che spesso si accumulano e inevitabili cancellazioni.

L’avviso ai passeggeri

SAC invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. Ulteriori aggiornamenti saranno diffusi nelle prossime ore e anche se la chiusura è disposta fino a mezzanotte, in caso di miglioramento delle condizioni la decisione potrebbe essere revocata.

L’appello alla politica

E nel pieno della terza crisi di questi mesi parte un appello dalla politica alla politica: “Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi. Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive” dice Ludovico Balsamo, deputato regionale del Mpa e primo firmatario della mozione che chiede al Governo della Regione Siciliana l’istituzione di un protocollo permanente per la gestione dei passeggeri e della mobilità alternativa in caso di chiusura o significativa limitazione dell’aeroporto di Catania dovuta alla cenere vulcanica.

“La proposta nasce da un’esigenza concreta: superare gli interventi organizzati di volta in volta e costruire una rete pronta ad attivarsi. Occorre individuare preventivamente operatori, mezzi, conducenti e punti di raccolta, stabilendo tempi di intervento e risorse per i servizi straordinari. La tutela della mobilità dei siciliani e l’accoglienza dei visitatori richiedono programmazione”.

La mozione prevede un accordo quadro tra Regione, gestori aeroportuali, AST, Trenitalia e operatori del trasporto pubblico e privato, affiancato da una cabina di coordinamento permanente. Tra le misure proposte figurano navette dedicate verso gli scali alternativi, eventuali collegamenti ferroviari straordinari e un sistema coordinato di informazione che indichi ai viaggiatori il punto di raccolta, il mezzo assegnato e la destinazione.

“Comiso può svolgere un ruolo strategico, insieme a Palermo e Trapani, all’interno di una rete aeroportuale siciliana integrata. I trasferimenti devono essere organizzati sulla base dell’effettiva operatività degli scali e delle indicazioni delle autorità competenti, mantenendo la sicurezza come priorità”, prosegue Balsamo.

Particolare attenzione è riservata alle persone con disabilità o mobilità ridotta, agli anziani, ai minori non accompagnati e alle famiglie con bambini, attraverso procedure dedicate e punti di assistenza e accoglienza temporanea.

“Chiediamo al Governo regionale di rendere strutturale questo sistema e di riferire all’Assemblea sullo stato di attuazione entro sei mesi dall’approvazione della mozione. L’obiettivo è evitare che a ogni emergenza si debba ricominciare da zero. Una Sicilia preparata tutela i cittadini, sostiene il turismo e rende più affidabili i propri collegamenti”, conclude il deputato autonomista.