A Palermo torna a nascere il profumo. Debutta Spezieria Siciliana, una nuova casa di alta profumeria naturale che lavora esclusivamente botaniche siciliane, caratterizzate in laboratorio e tracciate per lotto, senza alcuna molecola di sintesi. Il progetto è stato presentato il 30 settembre nella Sala ONU del Teatro Massimo di Palermo. L’obiettivo è riportare in città una produzione di essenze che si era spenta da quasi un secolo.
La prima collezione
Il debutto è affidato alla prima collezione, chiamata La Scala del 7: sette fragranze come sette note musicali, ciascuna costruita su una nota, un territorio siciliano, una botanica, un colore e un’ora del giorno.
Si apre con la prima nota, DO · Neroli 2026, proposta in due versioni: un attar in olio di mandorla in 396 esemplari numerati e Ara del Tempo, un profumo per l’ambiente con una sfera di lava dell’Etna, in 198 esemplari.
Una filiera tutta siciliana
Il tratto distintivo del progetto è l’origine delle materie. Le biorisorse odorose arrivano da una rete di conferenti siciliani, dai suoli vulcanici dell’Etna ai calcari degli Iblei, con i primi contratti di filiera già firmati. Quando una materia non è disponibile in Sicilia, viene cercata nel vicino Mediterraneo, dichiarandolo. Ogni materia è caratterizzata analiticamente e tracciata per lotto, e un passaporto digitale accompagna ciascun esemplare.
Una parte del lavoro è di ricerca. La caratterizzazione delle materie è affidata ai dipartimenti STEBICEF e SAAF dell’Università di Palermo e al CNR-IBBR, nell’ambito del programma SiciliaScent, in collaborazione con l’Orto Botanico di Palermo.
La storia: Palermo città di profumieri
Dietro l’iniziativa c’è un richiamo storico. Due secoli fa Palermo era una città che produceva profumo: la manifattura dei fratelli Sénès, di origine provenzale, tra l’Arenella e Vergine Maria. Quella casa, guidata dopo il 1854 dalla Vedova Sénès, ottenne riconoscimenti all’Esposizione nazionale di Firenze del 1861 e attraversò oltre un secolo di storia industriale, fino alla liquidazione del 1934. Spezieria si propone di riannodare quel filo, riportando a Palermo una produzione di cultura olfattiva.
Chi c’è dietro il progetto
Spezieria Siciliana è una Società Benefit con sede a Palermo, fondata da Piero Di Pasquale, per anni giornalista Rai al TG1 e a RaiNews 24, e fondatore con la moglie Carolina Guthmann del marchio di ricamo siciliano MANIMA. Il naso della casa è Roberta De Federicis. La distribuzione parte da Villa Igiea a Palermo e da Borgo San Felice, in provincia di Siena.
Nel presentare il progetto, Di Pasquale ha spiegato: «Duecento anni fa, in una borgata di mare, Palermo distillava essenze che viaggiavano per il mondo. Poi quella voce si è spenta. Il mercato ha già troppe fragranze. Noi abbiamo scelto di restituire all’Isola la sua materia, tracciata e naturale fino all’ultima goccia. Il suo primo profumo è DO NEROLI 2026».






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