Un paziente ricoverato all’ospedale di Agrigento è stato salvato grazie a un farmaco salvavita raro, reperito in un altro ospedale siciliano e fatto arrivare d’urgenza. A rendere possibile l’intervento è stata la collaborazione tra gli enti del servizio sanitario regionale, che ha permesso di superare l’indisponibilità del medicinale nel presidio agrigentino.

La corsa contro il tempo per il farmaco

Il paziente necessitava del Feiba, un farmaco poco diffuso nei pronto soccorso ospedalieri. Di fronte all’urgenza, dall’ospedale di Agrigento è partita una richiesta a tappeto alle altre aziende sanitarie siciliane.

Il medicinale era disponibile soltanto al Pronto soccorso dell‘ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Da lì, attraverso il Dipartimento del Farmaco dell’ASP di Trapani, il Feiba è stato fatto giungere ai colleghi agrigentini in tempo utile.

Che cos’è il Feiba

Il Feiba è un farmaco emostatico a base di complesso protrombinico antiemofilico umano attivato. Viene impiegato per trattare e prevenire le emorragie nei pazienti con emofilia che hanno sviluppato inibitori del fattore VIII o del fattore XIa.

Si tratta di un medicinale specialistico, il cui utilizzo è limitato a casi specifici, e questo spiega la sua scarsa reperibilità nei normali pronto soccorso ospedalieri.

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