I pomodori freschi crudi vengono temporaneamente sospesi nelle mense di scuole, ospedali e case di cura della Puglia, dopo una serie di focolai di salmonella registrati a settembre in quattro regioni. La misura, precauzionale, arriva dalla Regione Puglia in seguito alla Task Force nazionale del 30 settembre. Le indagini epidemiologiche hanno collegato alcuni focolai al consumo di pomodoro crudo, in particolare ciliegino, e un lotto risultato contaminato proviene da Caltanissetta. L’origine complessiva degli episodi, però, è ancora in fase di accertamento.

Cosa prevede il provvedimento

La Regione Puglia ha chiesto a tutti i Comuni e agli operatori, pubblici e privati, della ristorazione scolastica, socio-assistenziale, ospedaliera e delle case di cura di sospendere temporaneamente l’uso e la somministrazione di pomodori freschi crudi, che potranno essere sostituiti con altri vegetali cotti. La stessa richiesta è rivolta a tutta la ristorazione collettiva destinata alle categorie fragili della popolazione.

Sul territorio, il provvedimento è stato adottato anche a livello locale. Nella provincia di Brindisi, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl ha disposto lo stop immediato nei servizi di refezione scolastica, dagli asili nido alle primarie, e nelle strutture ospedaliere e socio-assistenziali. La decisione, spiega l’Asl, è stata presa in applicazione del principio di precauzione previsto dall’articolo 7 del Regolamento CE 178/2002.

I focolai e le indagini

La direttiva regionale fa riferimento a un incremento dei casi di malattia trasmessa da alimenti da salmonella Strathcone St2559 e all’aumento dei focolai di salmonellosi documentati a settembre, associati al consumo di pomodori freschi, in particolare ciliegino crudo, come emerso dalle indagini dei Dipartimenti regionali di Prevenzione. I focolai hanno riguardato Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.

Le analisi finora svolte hanno individuato la contaminazione da salmonella in un lotto di pomodori proveniente da Caltanissetta. Resta però, come precisano le autorità sanitarie, un quadro ancora da approfondire: l’origine degli episodi è tuttora oggetto di indagine, e le misure adottate hanno carattere cautelativo, in attesa di un quadro definitivo.

La situazione nelle scuole di Bari

A Bari il Comune ha dato indicazione all’azienda che gestisce la refezione di adeguarsi subito alle disposizioni dell’Asl, rassicurando però le famiglie. “Nelle scuole di Bari non si è verificato alcun caso riconducibile alle segnalazioni che hanno determinato il provvedimento della Asl. La misura ha carattere esclusivamente precauzionale e resterà in vigore fino a nuova comunicazione dell’autorità sanitaria”, fa sapere l’amministrazione.

Il servizio, assicura il Comune, prosegue regolarmente e i pomodori freschi, dove previsti, saranno sostituiti con altri alimenti, con le alternative comunicate dall’inizio della prossima settimana. “Tutte le procedure di preparazione, igienizzazione e sanificazione adottate nelle mense scolastiche seguono protocolli rigorosi e sono sottoposte a controlli puntuali volti a prevenire qualsiasi episodio di questo tipo”, ricorda l’amministrazione.

Immagine generata con IA.