La Sicilia è tra le regioni italiane con il minor livello di indebitamento delle famiglie. Nel primo semestre 2026 l’esposizione residua media dei finanziamenti si ferma a 22.110 euro, terzo valore più basso in Italia dopo Calabria e Molise. È quanto emerge dalla elaborazione della Mappa del Credito realizzata da Crif e Mister Credit. Il dato assume particolare rilievo se confrontato con la media nazionale, salita a 32.899 euro, in crescita del 4% rispetto al 2025. A livello nazionale aumenta anche il numero di cittadini che hanno almeno un finanziamento attivo: il 60,7% della popolazione maggiorenne, contro il 59,6% registrato un anno prima.

Sicilia nona per diffusione del credito

Nell’Isola il ricorso al credito risulta sostanzialmente in linea con la media italiana. La quota di popolazione con almeno un finanziamento attivo raggiunge infatti il 61%, dato che colloca la Sicilia al nono posto nella graduatoria nazionale guidata dalla Toscana (69,2%), davanti anche a Lombardia, Veneto e Campania.

Il dato suggerisce che le famiglie siciliane ricorrono agli strumenti di credito con una frequenza simile al resto del Paese, pur mantenendo livelli di esposizione economica più contenuti.

Rate tra le più leggere d’Italia

Ancora più evidente il divario sul fronte delle rate mensili. In Sicilia ogni cittadino rimborsa mediamente 240 euro al mese tra mutui e prestiti, valore che colloca la regione al penultimo posto della graduatoria nazionale, davanti soltanto alla Calabria con 239 euro. La media italiana è pari invece a 285 euro mensili.

Secondo l’analisi di Crif, il fenomeno è legato soprattutto a una maggiore incidenza dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, che hanno importi generalmente più contenuti rispetto ai mutui immobiliari.

Debiti residui sotto i 23.000 euro

La Sicilia figura, inoltre, tra le sole tre regioni italiane dove il debito residuo da rimborsare rimane inferiore ai 23.000 euro. Con 22.110 euro di esposizione media, l’Isola occupa il penultimo posto della graduatoria nazionale, precedendo soltanto la Calabria e seguendo il Molise.

Ben diversa la situazione nelle regioni del nord. In Trentino-Alto Adige l’indebitamento medio raggiunge 57.793 euro, mentre in Lombardia supera i 41.000 euro. Differenze che riflettono soprattutto il maggior peso dei mutui e i più elevati valori del mercato immobiliare.

Cresce l’utilizzo del credito in Italia

La ricerca evidenzia come il credito continui a rappresentare uno strumento centrale per le famiglie italiane. Oltre sei maggiorenni su dieci hanno almeno un finanziamento attivo e l’importo medio ancora da rimborsare sfiora i 33 mila euro. Allo stesso tempo, il rischio di credito resta contenuto, fermandosi all’1,5%, segnale di una sostenibilità complessivamente elevata del debito delle famiglie. In Sicilia emerge quindi un quadro caratterizzato da un utilizzo diffuso del credito ma da livelli di indebitamento sensibilmente inferiori alla media nazionale, con rate tra le più basse del Paese e un’esposizione economica particolarmente contenuta.