Non ci sta ad essere tirato in ballo con i toni attualmente usati dalla stampa nell’inchiesta sulle presunte tangenti alla Cts, la Commissione tecnico scientifica in materia ambientale presieduta da Gaetano Armao nei giorni dell’inchiesta, l’ex dirigente generale del sanità ed ex manager di Asp e ospedali salvatore Iacolino che ha fatto pervenire in redazione una nota di chiarimento che pubblichiamo integralmente:

“Con riferimento agli articoli ed ai servizi apparsi e pubblicati dai media in questi giorni, a proposito della vicenda Armao, nei quali viene ripetutamente preso in considerazione l’esponente , il sottoscritto ritiene doveroso fare alcune precisazioni “scrive Iacolino per poi iniziare la narrazione dei fatti di cui si parla in riferimento al lui.

Come sono andate le cose

“Preliminarmente, si rileva che – contrariamente a quanto sostenuto dalle testate giornalistiche – lo scrivente non è mai stato convocato dal professore Armao presso gli uffici di Presidenza della Regione, giacché quest’ultimo non disponeva di tale potere”.

“Ad ogni buon conto, in relazione al decreto sulle cure palliative del giugno 2025, il Dipartimento di pianificazione strategica, che al tempo lo scrivente dirigeva, ha dato concreta attuazione al citato decreto assessoriale, sottoscritto unitamente all’assessore protempore. Il relativo conseguente provvedimento, a firma dello scrivente e sottoscritto il 4 agosto 2025, indirizzato al DASOE, altro Dipartimento dell’Assessorato della Salute e competente per l’aggiornamento dei requisti per l’autorizzazione e l’accreditamento delle reti di cure palliative, ha rappresentato il naturale seguito del citato decreto assessoriale per consentire l’allargamento della platea degli operatori economici del richiamato settore”.

Iacolino termina la sua nota invitando le testate giornalistiche alla rettifica di quanto raccontato nell’ambito dell’inchiesta in questione e nello specifico settore delle cure palliative, ambito nel quale viene chiamato in causa: “Si invitano, pertanto, le testate giornalistiche alle quali è destinato il presente documento, a provvedere alle tempestive, necessarie e doverose rettifiche previste per legge” conclude.