Dopo le due trombe d’aria che ieri hanno devastato la provincia di Trapani, provocando ingenti danni e paura, la situazione resta di allerta. Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha infatti emesso un nuovo avviso meteo-idrogeologico e idraulico (n. 26282) valido fino alla mezzanotte di oggi, sabato 10 ottobre 2026, innalzando la fase operativa a livello di PREALLARME.

Allerta arancione in tutta la regione

Per la giornata di oggi è stata dichiarata l’allerta arancione (preallarme) su tutta la Sicilia per quanto riguarda il rischio idrogeologico per temporali. Le previsioni indicano la persistenza di precipitazioni da sparse a diffuse, localmente anche di forte intensità.

Nello specifico, il quadro del rischio idraulico si divide così tra le varie zone dell’Isola:

  • Allerta Arancione: Nelle zone occidentali, meridionali e sulle isole minori, tra cui i settori già duramente colpiti nel Trapanese, l’Agrigentino e il Nisseno.
  • Allerta Gialla: Nelle restanti aree della regione, che comprendono il Palermitano, il Messinese e la Sicilia orientale.

Forti temporali, vento e rischio grandinate

Secondo quanto riportato nel bollettino ufficiale, i fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. I venti tenderanno a disporsi dai quadranti nord-occidentali con intensità forte, specialmente sui settori occidentali e meridionali. Di conseguenza, i mari risulteranno molto mossi, in particolare lo Stretto di Sicilia e il Tirreno meridionale. Le temperature massime subiranno inoltre una sensibile diminuzione nei settori occidentali.

Massima attenzione nei centri urbani

La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza e invita i Sindaci a monitorare attentamente il territorio. Una nota specifica dell’avviso invita a prestare particolare attenzione ai deflussi nelle aree urbane e nei luoghi maggiormente frequentati, specialmente in prossimità dei corsi d’acqua. Sotto osservazione speciale resta anche il territorio di Niscemi, dove viene suggerito di valutare un eventuale innalzamento ulteriore delle fasi operative locali.