Una Sicilia sempre più attrattiva, capace di trasformare le proprie eccellenze in sviluppo economico e di ritagliarsi un ruolo centrale nel Mediterraneo. È questo il messaggio emerso dal Forum dei territori di UniCredit, ospitato a Palazzo degli Elefanti di Catania, appuntamento che la banca dedica al confronto con imprenditori, istituzioni e stakeholder locali sulle prospettive di crescita dei territori. Ad aprire i lavori è stato il presidente di UniCredit, Pier Carlo Padoan. Al centro della giornata, gli interventi di Luca Bianchi, direttore di Svimez, e di Marco Grifoni, amministratore delegato della casa di produzione cinematografica Palomar, che hanno offerto una riflessione sulle opportunità e sulle sfide che attendono l’economia siciliana.

Dai dati economici emerge un quadro incoraggiante: crescita del Pil regionale, consolidamento della base industriale, sviluppo di filiere produttive strategiche e disponibilità di risorse provenienti dai programmi nazionali ed europei. A questi elementi si aggiunge l’interesse crescente di investitori internazionali nei settori dell’energia, della logistica e dell’innovazione. Restano tuttavia alcune criticità strutturali, tra cui la frammentazione del tessuto imprenditoriale, la scarsità di grandi imprese, la debolezza infrastrutturale e la necessità di contrastare la stagionalità del turismo.

Imprese e filiere, le leve della crescita

In Sicilia operano circa 370 mila imprese. Per il Regional Manager Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino, la sfida è accompagnare queste realtà in un percorso di crescita dimensionale e sostenibile, favorendo il rafforzamento della base industriale e la creazione di reti tra aziende.

“Occorre puntare sul consolidamento delle filiere tradizionali e sullo sviluppo di quelle strategiche, come meccatronica, ICT, energia e infrastrutture. La Sicilia ha tutte le carte in regola per diventare un polo produttivo centrale nel Mediterraneo, anche grazie agli investimenti attivati negli ultimi anni attraverso strumenti come il Pnrr e la Zes”, ha sottolineato.

Turismo e audiovisivo, il valore del brand Sicilia

Ampio spazio è stato dedicato anche al turismo e al ruolo sempre più rilevante delle produzioni cinematografiche e televisive nella promozione del territorio. Un tema affrontato attraverso l’esperienza di Palomar, società che ha contribuito al successo di produzioni capaci di accendere i riflettori internazionali sulla Sicilia. Il turismo rappresenta circa il 4% dell’economia regionale e coinvolge oltre 32 mila imprese tra ospitalità, trasporti, ristorazione, servizi e offerta culturale. Una filiera che genera un valore della produzione di circa 6 miliardi di euro e che continua a mostrare significative potenzialità di crescita.

“Servono investimenti per aumentare qualità e varietà dell’offerta turistica, ma anche per valorizzare ulteriormente l’unicità del patrimonio siciliano, oggi sempre più riconosciuto a livello globale grazie anche al cinema e alle serie televisive”, ha aggiunto Malandrino.

Quattro leve per rendere la Sicilia più competitiva

L’obiettivo del Forum è stato quello di aprire una riflessione sulle strategie necessarie per rafforzare la competitività dell’Isola nel medio-lungo periodo. Il confronto si è concentrato su quattro direttrici fondamentali: impresa, proiezione internazionale, incoming turistico e valorizzazione dei giovani.

“La Sicilia dispone di energie imprenditoriali, talenti e asset competitivi che possono renderla sempre più protagonista nel panorama nazionale e internazionale”, ha evidenziato Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit. “Come banca vogliamo continuare a fare la nostra parte, mettendo a disposizione risorse, competenze e una presenza radicata sul territorio per sostenere uno sviluppo duraturo e inclusivo”.

Oltre un miliardo di finanziamenti nel 2026

Il legame tra UniCredit e la Sicilia passa anche dai numeri. Nel 2025 la banca ha erogato nell’Isola nuovi finanziamenti per circa 1,6 miliardi di euro, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Oltre la metà delle risorse è stata destinata alle imprese. Nel primo semestre del 2026 sono stati concessi ulteriori finanziamenti per 1,1 miliardi di euro, di cui 624 milioni alle imprese, in aumento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Con quasi 900 mila clienti e oltre 70 mila imprese servite, UniCredit si conferma tra i principali istituti di credito presenti in Sicilia, raggiungendo una quota di mercato del 21,8%. Nel corso dell’evento è intervenuto anche Nico Torrisi, presidente dell’Advisory Board Sicilia di UniCredit. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata al tema dell’attrattività del territorio, che ha messo a confronto rappresentanti delle istituzioni, dell’università, dell’imprenditoria e della formazione per delineare una visione condivisa del futuro dell’Isola.