Sistematiche offese, gravi minacce e danneggiamenti agli arredi dell’attività vicina. Con queste accuse i carabinieri hanno arrestato un 61enne di Cefalù, posto ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Termini Imerese per atti persecutori, minacce aggravate e danneggiamenti.

Le indagini, coordinate dalla procura di Termini Imerese diretta Angelo Vittorio Cavallo, sono scattate a seguito della denuncia presentata da un pensionato e da suo figlio, anch’egli commerciante nel centro storico di Cefalù. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe preso di mira per settimane l’attività della concorrenza, arrivando anche a danneggiare la struttura divisoria che separava i due locali contigui.

Le condotte reiterate avrebbero provocato nelle vittime un perdurante stato di ansia e la paura per la propria incolumità, costringendole a modificare le proprie abitudini quotidiane e lavorative. L’intervento dei militari ha quindi interrotto l’escalation e portato all’applicazione della misura cautelare.