Il Manchester City rischia di finire in Championship, la seconda serie inglese. Se accadesse davvero, la squadra del City Football Group con le maggiori prospettive in un grande campionato europeo potrebbe presto diventare il Palermo.
Cosa sta succedendo al Manchester City
A fine settembre la Premier League ha confermato che il club è stato ritenuto colpevole di 114 delle 115 accuse di violazione delle regole finanziarie, al centro di un’indagine durata anni. Il City ha sempre respinto ogni addebito e ha presentato ricorso. La sanzione non è ancora stata decisa: arriverà in un’udienza separata.
In queste ore, però, la stampa inglese prova ad anticiparla. Secondo Oliver Holt del Daily Mail, come riporta anche Football365, il club andrebbe incontro a una penalizzazione così pesante da garantire la retrocessione in Championship. A questa potrebbe aggiungersene un’altra nella stagione successiva, tale da tenerlo in seconda serie almeno per un altro anno. L’esclusione dal campionato sarebbe, invece, improbabile. Sono indiscrezioni, non decisioni ufficiali, e il ricorso del City non dovrebbe essere deciso prima della fine di gennaio.
Il paradosso è che oggi, sul campo, il City è primo in Premier League con sette vittorie in sette partite.
Anni lontano dall’Europa
Se lo scenario descritto dal Daily Mail si realizzasse, i tempi sarebbero lunghi. Due stagioni in Championship vorrebbero dire tornare in Premier, nel migliore dei casi, solo nel 2029. E rivedere le coppe europee almeno una stagione più tardi. Per un club abituato a giocarsi la Champions League ogni anno sarebbe un terremoto, sportivo ed economico.
Il Palermo, intanto, vola
Nello stesso gruppo c’è il Palermo, entrato nel City Football Group nel 2022. Dopo sette giornate i rosanero allenati da Pippo Inzaghi sono primi in Serie B con 19 punti, cinque in più del Mantova battuto 2-0 proprio nell’ultimo turno.
Fuori dal campo il progetto è ancora più ambizioso. Dopo il centro sportivo di Torretta, aperto nel 2024, il club lavora al nuovo Barbera, firmato dallo studio Populous e pensato per ospitare le partite di Euro 2032. Il Palermo si è detto disposto a investire oltre 250 milioni di euro di fondi privati, su un’operazione che secondo il Comune vale circa 380 milioni.
Perché il City Group potrebbe puntare sul Palermo
Se il City dovesse davvero scendere in Championship, il gruppo resterebbe per anni senza una squadra di vertice in uno dei grandi campionati europei. Il Palermo è la candidata naturale per colmare quel vuoto: una piazza da oltre 28 mila spettatori di media, uno stadio nuovo in arrivo e una promozione in Serie A che oggi appare alla portata.
C’è anche un vantaggio regolamentare. Le norme UEFA limitano la presenza nelle stesse competizioni di club con la stessa proprietà. In passato il gruppo ha dovuto rivedere i propri assetti per far giocare insieme in Europa il City e il Girona. Con il City fuori dalle coppe, un Palermo europeo non avrebbe questo problema.
E poi c’è l’aspetto economico. Serie A, stadio di proprietà e coppe europee sono le tre leve che trasformano un club in un’azienda capace di generare valore. Investire di più sul Palermo, in quello scenario, non sarebbe un atto d’amore verso la Sicilia: sarebbe la scelta più razionale per il gruppo.
L’altra faccia della medaglia
Va detto, però, anche il contrario. Il Manchester City è il motore economico dell’intero gruppo. Una retrocessione significherebbe meno diritti televisivi, meno sponsor e probabilmente una multa molto pesante. Non è scontato che le risorse si spostino verso Palermo: potrebbero anche ridursi per tutti.
Prima di qualsiasi ragionamento, poi, c’è da finire il lavoro sul campo. La Serie A va conquistata e la stagione è appena cominciata. Ma se da Manchester dovesse arrivare la notizia che molti in Inghilterra danno per probabile, il Palermo si troverebbe davanti a un’occasione che nessuno, solo pochi anni fa, avrebbe potuto immaginare.
Haaland con la maglia del Palermo. Immagine generata con l’IA.



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