Dispersione scolastica, distanza tra le competenze che i ragazzi acquisiscono a scuola e quelle che le aziende cercano, futuro dei borghi delle aree interne. Sono i temi del convegno «L’importanza di portare l’Impresa a Scuola. Sfide e opportunità», che si è svolto ieri, lunedì 19 ottobre, a Palermo. L’incontro, dalle 10 alle 14 nella sala conferenze della Galleria d’Arte Moderna «Empedocle Restivo», ha riunito istituzioni, dirigenti scolastici, docenti, imprese, associazioni e studenti.

A organizzarlo sono stati Junior Achievement Italia, organizzazione non profit che si occupa di educazione economica e imprenditoriale dei giovani, e l’assessorato all’Istruzione e Formazione del Comune di Palermo. A moderare la giornata è stata la giornalista Natalia La Rosa della Gazzetta del Sud.

Il progetto S.U.D. Scuole unite per il domani

Il convegno fa parte del progetto «S.U.D. Scuole unite per il domani», sostenuto dal Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo e patrocinato dalla Città di Palermo e da Unioncamere Sicilia. L’iniziativa vuole fare della scuola un motore di sviluppo locale, cioè un luogo in cui:

  • si sviluppano competenze imprenditoriali;
  • la comunità educativa entra in contatto con il mondo produttivo;
  • i giovani possono immaginare un futuro nel proprio territorio.

I saluti e il focus sulla dispersione

Ad aprire i lavori sono stati:

  • Antonio Rini, assessore alla Cultura del Comune di Palermo;
  • Maria Francesca Martinez Tagliavia, direttrice della GAM;
  • Maria Giovanna Sparacino, dirigente dell’Ufficio per la scuola dell’obbligo e il contrasto alla dispersione scolastica;
  • Alessandra Barraco, responsabile fundraising per il Sud Italia e program manager di Junior Achievement Italia.

La prima sessione è stata dedicata alla dispersione scolastica e alle sfide dei giovani in Sicilia. Hanno parlato Mariella Buffa, dirigente tecnico delegato dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, e Maria Giovanna Sparacino.

Scuola e imprese, il confronto sulle competenze

Il secondo panel ha messo al centro il rapporto tra scuola e tessuto produttivo. Sono intervenuti:

  • Marco Calì, delegato dal presidente di Unioncamere Sicilia;
  • Edoardo La Ferla, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia;
  • Alessandra Dia, docente di Economia aziendale all’IIS Einaudi Pareto;
  • uno studente dello stesso istituto palermitano, che ha portato la propria esperienza.

Poi è stata la volta delle aziende, chiamate a parlare di skills gap, il disallineamento tra le competenze richieste e quelle disponibili. Le testimonianze sono arrivate da Giuliana Musotto di Mangia’s ed Emanuela Bologna di Rain Show.

Borghi, innovazione e volontariato d’impresa

Una sessione è stata dedicata allo sviluppo locale e alle aree interne, sul tema della sopravvivenza dei borghi attraverso l’innovazione. In programma c’erano Tiziana Dino, dirigente dell’IISS Pietro Domina, Matilde Sergio di Urban Agency, Tiziana Albanese della Consulta provinciale Madonie e una studentessa del Pietro Domina di Petralia.

L’ultimo panel ha riguardato il volontariato di competenza, cioè l’impegno delle aziende che mettono a disposizione le proprie professionalità, come occasione di crescita per giovani e imprese. Tra i relatori previsti c’erano Danilo Mazzara di SkillforEquity, Dario Scalia di Metropolitree e Arturo Meli di Unigens.