Sono dieci gli articoli in manovra di bilancio che seguiranno un percorso prioritario e sono quelli che stanziano i fondi per le varie emergenze. C’è un nuovo accordo d’aula e stavolta anche le opposizioni ne fanno parte integrante tanto da prendersi subito il merito delle priorità senza arretrare, però, sugli altri fronti.

La conferenza stampa delle opposizioni all’Ars

Pd, Movimento 5 Stelle e Controcorrente fanno fronte comune all’Assemblea Regionale Siciliana sulle variazioni di bilancio, rivendicando di aver costretto la maggioranza a dare priorità alle reali necessità dei cittadini. I capigruppo Antonio De Luca (M5S), Michele Catanzaro (Pd) e Josè Marano (Controcorrente) hanno convocato una conferenza stampa congiunta per denunciare i pesanti ritardi del centrodestra e blindare un pacchetto di interventi considerati urgenti e non rinviabili.

“Mentre il centrodestra continua a litigare e a difendere interessi di parte — accusano i tre esponenti dell’opposizione —, famiglie, lavoratori e imprese attendono risposte. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto di approvare subito le disposizioni indispensabili per affrontare le emergenze, separando nettamente le responsabilità del governo da quelle delle opposizioni”.

La critica si sposta poi sulla tempistica: “Questa manovra avrebbe dovuto essere approvata nella prima settimana di agosto. Siamo arrivati all’ultima settimana di ottobre, quando dovremmo già discutere della prossima legge finanziaria. Un ritardo che dimostra l’incapacità politica di una maggioranza sempre più impegnata a gestire i propri equilibri interni”.

Le misure blindate: dai fondi per gli affitti al sostegno a scuola e agricoltura

I parlamentari di minoranza hanno individuato una serie di articoli specifici su cui chiedono il voto immediato, quantificando risorse precise destinate a welfare, sanità e comparti produttivi:

  • 8 milioni di euro per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento degli affitti;
  • 3 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa nella sanità pubblica;
  • 16 milioni di euro per gli impianti di climatizzazione nelle scuole dell’isola;
  • 15 milioni di euro contro il caro carburante destinati a taxi e imprese di noleggio;
  • 20 milioni di euro per il comparto cerealicolo e 8 milioni per il settore della pesca;
  • Sblocco del personale: previste deroghe al blocco delle assunzioni per tutte le figure in servizio nelle Asp (non solo sanitarie), stabilizzazioni all’Arpa e l’incremento delle ore lavorative per i precari storici degli enti locali, oltre a ulteriori 20 milioni di euro per le autonomie locali.

La Uil Sicilia promuove gli aiuti ai settori in crisi ma boccia le “mancette”

Sulla manovra correttiva si registra anche l’importante intervento del sindacato. Il commissario della Uil Sicilia, Emanuele Ronzoni, esprime soddisfazione per il via libera ad alcune risorse chiave, ma non risparmia dure critiche alla gestione complessiva dei fondi pubblici.

“Come avevamo chiesto, sono state approvate misure fondamentali per la Sicilia — evidenzia Ronzoni —. Dopo giorni di attese, rinvii e discussioni, l’Ars ha finalmente dato il via libera a risorse indispensabili per agricoltori, pescatori, autotrasportatori e tassisti, comparti duramente colpiti dalla crisi”.

Il sindacalista plaude in particolare ai 50 milioni complessivi per il comparto cerealicolo, schiacciato dal crollo del prezzo del grano, ai fondi per la pesca, ai 15 milioni per i trasportatori privati e allo sblocco delle assunzioni all’Arpa.

La nota dolente, secondo la Uil, resta però l’approccio clientelare di una parte della manovra: “Restiamo contrari e fortemente critici sulle mancette. Non si possono chiedere sacrifici e rinvii a famiglie, lavoratori e servizi pubblici mentre si salvaguardano risorse destinate al consenso politico. La manovra doveva tagliare le spese inutili e destinare ogni euro a lavoro, welfare, sanità e scuola”. Il sindacato chiede ora che l’attuazione dei decreti sia rapida e trasparente, per evitare che i fondi restino incagliati nelle secche della burocrazia regionale.

Gli agricoltori esultano: “Il settore ha vinto”

“L’agricoltura ha vinto. Ha vinto perché finalmente oggi è stata approvata la norma che salva la cerealicoltura siciliana. Abbiamo ottenuto 50 milioni di euro, frutto di un intervento continuo, quotidiano, che dura da mesi e che va in direzione opposta al populismo e alle strumentalizzazioni.
Gli impegni assunti sono stati mantenuti soprattutto dopo i tanti interventi con i capigruppo e la manifestazione davanti all’Assemblea Regionale Siciliana della scorsa settimana che ha dato una svolta alla manovra con lo stralcio grazie all’incontro con il presidente dell’Ars. Va dato atto ai deputati della maggioranza e dell’opposizione della responsabilità dimostrata” si legge in una nota Coldiretti.

“Oggi Coldiretti ha vinto una battaglia importantissima per la salute dei cittadini. Coldiretti ha vinto anche per l’aiuto che è stato dato per il gasolio agricolo, e quindi, oltre a dare atto a chi ha accelerato la votazione, riteniamo che adesso questi fondi vadano subito agli agricoltori. Su questo già da oggi interverremo per garantire l’immediatezza. Un successo strategico per l’agricoltura dell’Isola: con questa norma approvata fondamentale per la salvaguardia e il rilancio della cerealicoltura siciliana. I fatti hanno dimostrato che il rigore, la presenza sul territorio e il confronto con le istizioni garantiscono risultati concreti”.