La manovra da 1,4 miliardi di euro approvata stanotte dall’Ars è stata resa possibile, secondo Forza Italia, dai conti della Regione rimessi in ordine. Lo sostiene il capogruppo azzurro a Sala d’Ercole, Stefano Pellegrino, commentando il via libera alla variazione di bilancio «Coesione e crescita». Il testo destina, tra l’altro, 50 milioni al comparto del grano e 16 milioni alla pesca.
Pellegrino: «Un lavoro paziente e rigoroso»
«Se oggi l’Ars ha potuto approvare una manovra da circa 1,4 miliardi di euro è perché a monte c’è stato un lavoro paziente e rigoroso del governo Schifani che ha rimesso in ordine i conti, riorganizzando la spesa e accompagnando la crescita dell’economia regionale, che a sua volta produce maggiori entrate per centinaia di milioni», afferma Pellegrino.
«Al di là dei singoli provvedimenti, aggiunge, è questo il dato politico da sottolineare, il risultato di scelte fatte negli anni con costanza, spesso senza clamore. Grazie a quel lavoro possiamo dare risposte a chi oggi ne ha urgente bisogno per una crisi economica ed un quadro nazionale ed internazionale gravato da conflitti e cambiamento climatico. Penso prima di tutte alle categorie produttive che oggi sono schiacciate fra aumento dei costi di produzione, difficoltà di filiera e costi bassissimi di vendita: primi fra tutti gli agricoltori, a partire da chi coltiva grano, e i pescatori. E non posso non pensare alle comunità del Trapanese colpite dal maltempo, che possono sentire e sanno di avere la Regione al loro fianco».
Cosa prevede la manovra per agricoltura, pesca e maltempo
Nel pezzo d’apertura sulla manovra approvata dopo la lunga notte dell’Ars sono elencate le misure per i settori citati dal capogruppo:
- agricoltura: 20 milioni contro il caro carburante, che portano a 30 milioni le risorse complessive del 2026, e un fondo da 50 milioni riservato al comparto cerealicolo in crisi;
- pesca: 16 milioni a sostegno del settore ittico;
- emergenza maltempo: 5 milioni per i danni causati dal ciclone che ha colpito la Sicilia il 9 ottobre.
Nel testo c’è anche un maxi emendamento del governo da circa 300 milioni, legato alla crescita dell’economia regionale.
Il voto e le opposizioni
La maggioranza di centrodestra ha approvato il testo da sola, dopo una seduta durata oltre 21 ore. Al voto finale i deputati di Partito democratico, Movimento 5 stelle e Controcorrente hanno lasciato l’aula.
Pellegrino chiude con un attacco alle opposizioni: «Sono emergenze sempre nuove, conclude, in un quadro nazionale e internazionale difficile, e possiamo affrontarle perché i conti della Regione oggi lo consentono. Dispiace che una parte delle opposizioni abbia scelto l’ostruzionismo, rallentando misure attese da tanti siciliani».
Il prossimo passaggio a Sala d’Ercole riguarda il rendiconto generale. Poi arriverà la manovra di stabilità, l’ultima della legislatura.



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