Un manifesto per lo sviluppo fondato sui fatti, una manovra finanziaria da 1,4 miliardi di euro approvata a tempo di record e il patto siglato tra imprese e istituzioni per blindare la crescita dell’isola. Dalle sale del Palazzo dei Congressi di Taormina, la prima giornata dell’Education & Open Innovation Forum 2026 di Confindustria nazionale (intitolato “L’Odissea delle intelligenze”) si trasforma nel palcoscenico di un serrato e proficuo confronto sul futuro economico della Sicilia.
A dare il via ai lavori, moderati dai giornalisti Concita De Luca e Simone Spetia alla presenza dei ministri Urso, Calderone, Valditara e Bernini, è stato il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, con un appello diretto alla politica. Una sollecitazione raccolta e rilanciata subito dopo, cifre alla mano, dal governatore della Regione Siciliana, Renato Schifani.
La sfida di Rizzolo: “Burocrazia zero e formazione per attrarre investimenti”
“La Sicilia non ha bisogno soltanto di condividere una visione di sviluppo. Ha bisogno di trasformarla in fatti”. Il leader degli industriali siciliani, Luigi Rizzolo, ha tracciato chiaramente i confini delle necessità del sistema produttivo: autorizzazioni con tempi certi, una pubblica amministrazione digitalizzata, infrastrutture efficienti e una formazione finalmente vicina ai bisogni reali delle imprese per contrastare un mismatch occupazionale che tra le aziende associate tocca la punta drammatica del 70%.
“Il nostro programma è semplice: far sì che la Sicilia possa produrre di più, attrarre investimenti e creare lavoro qualificato”, ha scandito Rizzolo richiamando le priorità del Piano Florio. “Queste non sono rivendicazioni astratte. Sono le condizioni che ogni giorno determinano se un’impresa investe e assume in Sicilia oppure è costretta a guardare altrove”.
Per dimostrare che il mondo privato fa già la sua parte, Rizzolo ha presentato i progetti internazionali di Sicindustria: il piano di formazione per elettricisti in Argentina con l’azienda nissena Osmosi (con i primi operai già arrivati in Italia) e l’iniziativa solidale “Ponti di carta” per l’invio di libri scolastici oltreoceano.
La risposta di Schifani: “La Regione è in salute, ecco 200 milioni per le imprese”
La risposta del governatore Renato Schifani dal palco non si è fatta attendere, rivendicando la solidità finanziaria dell’ente e una liquidità di circa 13 miliardi di euro. «Mi ero impegnato a stanziare somme regionali per 200 milioni di euro per integrare il credito d’imposta per la Super Zes, e lo abbiamo fatto attingendo alle nostre finanze», ha annunciato Schifani, confermando anche lo sblocco di centinaia di assunzioni grazie al rendiconto 2025 e il recupero dei 130 milioni del Fsc per l’ospedale di Gela (più altri 16 milioni regionali per la progettazione).
«Stanotte ho seguito attimo per attimo l’approvazione della variazione di bilancio, una piccola finanziaria da 1 miliardo e 400 milioni per interventi strategici», ha spiegato il presidente della Regione, anticipando i dati macroeconomici della prossima nota di aggiornamento del Defr:
- Pil dell’isola stimato a +1,1% (più del doppio rispetto allo 0,5% precedente).
- Investimenti al +2,6% nel 2026.
- Saldo imprese in attivo con +1.700 aperture nel secondo semestre.
- Boom del turismo al +5,8% (17,5 milioni di pernottamenti) e aeroporti di Palermo e Trapani a +32,9%, trainati dal ritorno dei voli diretti con New York.
«Sono orgoglioso della mia scommessa di aver riportato i voli diretti da Palermo e Catania con New York», ha rivendicato Schifani, indicando nella riapertura delle stazioni termali una delle leve per completare la destagionalizzazione dei flussi.
La cornice nazionale: i piani “OrientaPRESTO!” e “DecidiPRESTO!”

Riccardo Di Stefano – Vice Presidente Confindustria
Il confronto siciliano si inserisce nella più ampia strategia nazionale presentata a Taormina dal Vice Presidente di Confindustria, Riccardo Di Stefano, volta a mettere in sicurezza il sistema formativo nel post-PNRR. Il piano poggia su due pilastri: OrientaPRESTO!, per portare i tutor aziendali nelle scuole medie ottenendo punti premiali nei bandi pubblici legati ai criteri ESG, e DecidiPRESTO!, una proposta shock da 208 milioni di euro all’anno di nuove risorse nazionali per finanziare in modo strutturale gli ITS Academy (portando il fondo a 260 milioni), istituire 2.000 “Maestri d’impresa” nelle scuole superiori con tassa flat al 15% e attivare un “Conto IA” da 1.000 euro per la formazione dei lavoratori delle PMI.
Verso un anno di grandi manovre economiche
Il Forum si chiude con la promessa di una collaborazione duratura tra istituzioni e associazioni di categoria. Con le elezioni regionali fissate a novembre 2027, Schifani ha confermato che la tabella di marcia è serrata: “Questo governo ha ancora un anno di lavoro davanti e sentiamo l’approccio di Confindustria affine al nostro. Ora affronteremo la legge di stabilità da 1 miliardo di euro, ma tra aprile e maggio dell’anno prossimo vareremo una ulteriore manovra corposa per far soffiare forte il vento della crescita sul territorio”.
Nella foto l’intervento del vice presidente di Confindustria Riccardo Di Stefano



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