Lo sciame sismico nel Tirreno meridionale continua anche oggi, domenica 25 ottobre: la scossa più forte, di magnitudo 3.4, è stata registrata alle 12:49 a circa 19 km di profondità. Dall’inizio della sequenza, venerdì 23 ottobre, l’Ingv ha localizzato 164 terremoti di magnitudo pari o superiore a 2, ma il numero e la forza delle scosse sono in calo.

Quante scosse ci sono state

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, le scosse di magnitudo pari o superiore a 2 si sono distribuite così:

  • venerdì 23 ottobre: 82 scosse, 22 delle quali di magnitudo pari o superiore a 3;
  • sabato 24 ottobre: 67 scosse, 5 delle quali di magnitudo pari o superiore a 3;
  • domenica 25 ottobre: 15 scosse fino alle 18:18, solo una di magnitudo superiore a 3.

Oggi le magnitudo sono rimaste tra 2.1 e 3.4. Ll’Ingv descrive un’attività che «si ripete, ma in minor numero e tutte con bassa intensità». Le scosse di stanotte non sono state avvertite dalla popolazione.

La magnitudo ufficiale della scossa principale

La scossa più forte resta quella di venerdì alle 12:19. La scheda ufficiale dell’Ingv la indica di magnitudo Mw 5.5, a 9 km di profondità. Venerdì le altre scosse più forti sono state:

  • ore 15:55: magnitudo Mw 5.0, a circa 8 km di profondità;
  • ore 11:51: magnitudo Mw 4.8, a 24 km di profondità;
  • ore 17:32: magnitudo Mw 4.3.

Le stime iniziali diffuse venerdì sono state riviste dall’Ingv con l’arrivo di nuovi dati.

Dov’è l’epicentro del terremoto

L’epicentro è in mare, nella zona che l’Ingv chiama Tirreno meridionale, a nord-ovest delle isole Eolie, tra l’arcipelago e Ustica. Per l’istituto la scossa principale è avvenuta a 98 chilometri a nord-est di Bagheria, senza comuni italiani entro 20 chilometri. Venerdì il terremoto è stato avvertito a Palermo e in provincia, nel Trapanese e nel Messinese. A Ustica è stato sentito con più forza.

Perché lo sciame sismico continua

Secondo il Cnr, citato da Sky TG24, le placche africana ed euroasiatica «continuano ad avvicinarsi, comprimendo e deformando le rocce». È il movimento che alimenta l’attività sismica nel Tirreno meridionale.

Scuole, danni e verifiche

Non risultano danni a persone o edifici. Venerdì, durante la scossa principale, uffici e scuole erano stati evacuati per precauzione, e sono stati avviati controlli sugli edifici scolastici. Secondo LiveSicilia, lunedì 26 ottobre gli studenti di alcune scuole entreranno un’ora dopo.

Chi vuole sapere quanto è sismico il proprio comune può consultare la nostra guida alla zona sismica in Sicilia. Per i livelli di allerta del rischio maremoto, attivato e poi revocato venerdì, c’è la guida all’allerta maremoto.