In Sicilia l’allerta meteo ha quattro colori: verde, gialla, arancione e rossa. Li stabilisce ogni giorno il Dipartimento regionale della Protezione civile con l’avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, che divide l’isola in nove zone di allerta. A ogni colore corrisponde una fase operativa per i Comuni, dalla generica vigilanza all’allarme.
Chi decide il colore dell’allerta meteo in Sicilia?
L’avviso viene emesso dal Centro funzionale decentrato del Dipartimento regionale della Protezione civile. Il colore non è una previsione del tempo: indica il livello di criticità atteso sul territorio, cioè gli effetti al suolo che piogge e temporali potrebbero provocare.
La corrispondenza tra colori e livelli di criticità è fissata a livello nazionale dal Dipartimento della Protezione civile, che l’ha resa univoca:
- verde: nessun fenomeno significativo previsto;
- gialla: criticità ordinaria;
- arancione: criticità moderata;
- rossa: criticità elevata.
Per i temporali la scala nazionale prevede solo l’allerta gialla e arancione. Il motivo è che luogo e intensità dei temporali sono molto difficili da prevedere: lo stesso avviso siciliano avverte che proprio rovesci e temporali possono rendere le criticità più gravi. Per il rischio maremoto, invece, esiste un sistema di allerta separato, di cui abbiamo parlato in questo approfondimento.
Cosa significa allerta gialla, arancione o rossa in Sicilia?
A ogni colore la Regione collega uno scenario e i possibili effetti, descritti nella tabella degli scenari allegata alla guida agli avvisi:
- allerta gialla: frane superficiali, ruscellamenti, possibile aumento del livello dei corsi d’acqua minori con inondazioni limitate. Con i temporali si aggiungono acqua sulle strade e tombini che rigurgitano. Gli effetti attesi sono danni localizzati, allagamenti di scantinati e piani terra, interruzioni temporanee delle strade;
- allerta arancione: frane e colate di detriti diffuse, inondazioni vicino ai corsi d’acqua minori, possibili ostruzioni sotto i ponti. Tra gli effetti, danni diffusi a edifici e piccoli centri abitati, strade interrotte e pericolo per l’incolumità delle persone;
- allerta rossa: frane numerose ed estese, colate di fango, piene dei fiumi maggiori con inondazioni anche lontano dai corsi d’acqua e possibili rotture degli argini. Gli effetti attesi sono danni ingenti a centri abitati e infrastrutture e grave pericolo per la popolazione.
Anche con l’allerta gialla la tabella regionale non esclude ferimenti e perdite di vite umane, pur definendoli occasionali e incidentali. Per questo il giallo non va sottovalutato.
Cosa fanno i Comuni con l’allerta arancione e rossa?
Nell’avviso a ogni colore corrisponde una fase operativa del sistema di protezione civile:
- verde: generica vigilanza;
- gialla: attenzione;
- arancione: preallarme;
- rossa: allarme.
Le azioni di ciascuna fase sono indicate nel documento regionale sul sistema di allertamento:
- in attenzione, gli uffici comunali informano gli abitanti delle zone a rischio, fanno spostare le auto parcheggiate vicino ai corsi d’acqua e nelle zone depresse e controllano i sottopassi;
- in preallarme è raccomandata l’apertura del Centro operativo comunale (Coc). Si verifica che le persone lascino i piani seminterrati, si può vietare il traffico nelle zone a rischio e sospendere, «a ragion veduta», le attività scolastiche;
- in allarme il Coc viene aperto, si fermano le attività nelle aree esposte e chi vi abita viene allontanato in via precauzionale.
Chi chiude le scuole con l’allerta meteo in Sicilia?
La Regione emette l’avviso, ma sul territorio le decisioni spettano alle autorità locali di protezione civile, a partire dai sindaci. Il documento regionale lo spiega così: gli avvisi non possono tenere conto delle criticità locali, che conoscono solo gli enti locali. Per questo i Comuni possono attivare fasi operative di livello più alto di quello indicato dalla Regione.
Con l’allerta arancione o rossa, quindi, la chiusura delle scuole non è automatica. La decide il sindaco, sulla base del piano comunale di protezione civile.
Quali sono le zone di allerta meteo in Sicilia?
Il territorio regionale è diviso in nove zone omogenee di allerta, indicate con le lettere dalla A alla I:
- A: nord-orientale, versante tirrenico e isole Eolie;
- B: centro-settentrionale, versante tirrenico;
- C: nord-occidentale e isole Egadi e Ustica;
- D: sud-occidentale e isola di Pantelleria;
- E: centro-meridionale e isole Pelagie;
- F: sud-orientale, versante Stretto di Sicilia;
- G: sud-orientale, versante ionico;
- H: bacino del fiume Simeto;
- I: nord-orientale, versante ionico.
Nello stesso giorno ogni zona può avere un colore diverso. La guida regionale precisa però che i fenomeni possono coinvolgere anche le zone vicine a quelle in allerta. Come per la classificazione sismica, conviene sapere in quale zona si trova il proprio comune.
Come si legge l’avviso di allerta meteo della Protezione civile siciliana?
L’avviso viene pubblicato ogni giorno sul sito della Protezione civile regionale. Per leggerlo bastano quattro passaggi:
- controllare data e validità: di regola l’avviso viene emesso alle 16 e vale fino alle 24 del giorno dopo;
- trovare la propria zona sulle due mappe, una per oggi e una per domani;
- leggere il tipo di rischio: idrogeologico e idraulico nei piccoli bacini e nelle aree urbane, lo stesso rischio legato ai temporali oppure rischio idraulico nei bacini maggiori;
- verificare fase operativa e note, comprese le segnalazioni sulle dighe che rilasciano acqua.
Con l’allerta gialla, arancione o rossa la Regione invia anche un sms agli enti locali, con il livello di allerta di ciascuna delle nove zone.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra allerta gialla e arancione?
L’allerta gialla indica una criticità ordinaria, con fenomeni come frane superficiali, allagamenti di scantinati e interruzioni temporanee delle strade. L’arancione indica una criticità moderata, con frane e inondazioni diffuse e pericolo per l’incolumità delle persone. In Sicilia alla gialla corrisponde la fase di attenzione, all’arancione quella di preallarme per il sistema di protezione civile.
Con l’allerta rossa le scuole sono chiuse automaticamente?
No. L’avviso regionale indica il livello di allerta, ma la sospensione delle lezioni spetta alle autorità locali di protezione civile. In Sicilia la decisione è del sindaco, sulla base del piano comunale. Il documento regionale sul sistema di allertamento prevede la sospensione delle attività scolastiche, a ragion veduta, già nella fase di preallarme, che corrisponde all’allerta arancione.
Esiste l’allerta rossa per i temporali?
No. Il sistema nazionale prevede per i temporali solo l’allerta gialla e arancione, perché luogo e intensità di questi fenomeni sono molto difficili da prevedere con anticipo. L’avviso della Protezione civile siciliana avverte comunque che rovesci e temporali possono rendere le criticità idrogeologiche e idrauliche più gravi di quanto indicato dal colore.
Dove si controlla l’allerta meteo di oggi in Sicilia?
L’avviso regionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico viene pubblicato ogni giorno sul sito della Protezione civile della Regione Siciliana, di regola alle 16, con le mappe delle nove zone per oggi e domani. Il numero verde indicato negli avvisi è 800 404040. Le misure prese nel proprio territorio si trovano sui canali ufficiali del Comune.
Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026



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