Il Comune di Siracusa si prepara a presentarsi in tribunale come vittima, ma a metterci la firma non è il sindaco. L’atto che dà il via libera alla costituzione di parte civile, la determinazione n. 625 del 29 ottobre, porta la firma del vicesindaco Edy Bandiera. Il procedimento è quello noto come Nexus che ha acceso i fari su presunti casi di corruzione con il coinvolgimento di un funzionario comunale, Michele Dell’Aira

Perché firma il vicesindaco

Lo Statuto del Comune, all’articolo 21, affida la rappresentanza giudiziale dell’ente al sindaco. Stavolta, invece, a decidere è il vicesindaco, “con i poteri conferitigli dalla legge”. L’atto non ne spiega il motivo e anzi mette a verbale di essere adottato “in assenza di conflitto di interessi concreto o potenziale”. Ma la ragione è nei fatti: il sindaco Francesco Italia, come da lui stesso ammesso in Consiglio comunale ha ricevuto una proroga di indagini nell’inchiesta complessiva della Procura europea di Palermo e della Digos di Siracusa che di fatto lo rende indagato anche se non ha ricevuto alcuna misura cautelare. La decisione del Comune di voler procedere rappresenta comunque un atto di trasparenza e di coerenza istituzionale.

Il Comune si schiera: “parte offesa”

Accogliendo la proposta della dirigente dell’Avvocatura, Maria Distefano, il vicesindaco autorizza l'”esercizio dei diritti di parte offesa e costituzione parte civile del Comune di Siracusa”. Il via libera vale già nella fase delle indagini e anche “in sede di successivo rinvio a giudizio”. In parole semplici, se il caso andrà a processo l’ente potrà chiedere il risarcimento. La costituzione vera e propria arriverà in udienza preliminare e il difensore sarà scelto dal dirigente degli Affari legali.

Il danno all’immagine

La ragione è nero su bianco. Le indagini, scrive l’Avvocatura, riguardano “una serie di soggetti, tra cui personale dipendente ed amministratori dell’ente, per presunti reati di peculiare qualificazione e gravità, tali da configurare potenziale danno all’amministrazione anche in termini di immagine”. Da qui la scelta di scendere in campo per tutelare “l’imparzialità ed il buon andamento dell’azione amministrativa oltrecché l’immagine dell’ente”.

Lo sfondo: l’inchiesta Nexus

Sullo sfondo c’è l’ordinanza del gip Antonella Coniglio del 12 ottobre, su richiesta della Procura europea: sette misure cautelari, con il carcere per il carabiniere Salvatore Strazzulla e i domiciliari per l’ex assessora Concetta Carbone e per l’imprenditore Massimo Boscarino. A Dell’Aira, ingegnere comunale e responsabile unico di progetto dell’ampliamento dell’ostello di Cassibile, l’accusa contesta la corruzione: 200 euro a settimana per circa cinque anni. Il giudice ha disposto per lui l’interrogatorio preventivo, che si terrà il 30 ottobre, senza applicare per ora alcuna misura.