Il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, è pronto a entrare nella Lega. L’annuncio è atteso sabato 7 novembre, alle 10, al Grande Albergo Alfeo di Siracusa, dove una conferenza stampa riunirà il vicepresidente della Regione Luca Sammartino, il senatore e segretario regionale Nino Germanà e l’eurodeputato Raffaele Stancanelli. L’invito parla genericamente di “importanti comunicazioni”, ma il quadro è abbastanza chiaro.

Un ritorno in squadra

Il passo arriva dopo quello di Carlo Auteri, deputato regionale che ha lasciato la Democrazia cristiana per il Carroccio. Sindaco e deputato si ritrovano così nello stesso partito dopo la comune militanza in Fratelli d’Italia, dove Auteri era stato eletto all’Ars nel 2022. Di Mare era arrivato tra i meloniani quasi un anno dopo, con la benedizione dell’allora pro console siciliano Manlio Messina, legatissimo ad Auteri.

La rottura con i meloniani

Quell’asse è poi entrato in conflitto con il deputato nazionale Luca Cannata. Lo scontro, con accuse reciproche e riverberi giudiziari, si è chiuso con l’addio di Auteri a FdI nel giugno 2025. Anche Di Mare era finito al centro di frizioni con i vertici provinciali, che gli contestavano scarsa fedeltà in occasione delle elezioni del Libero consorzio di Siracusa e della nomina del Comitato di Sorveglianza di Aretusacque. L’epilogo è arrivato a maggio, a poche settimane dal voto ad Augusta: FdI ha tolto il sostegno al sindaco e ritirato la lista dalla competizione.

La partita del 2027

Il ricongiungimento va letto in chiave Regionali. Di Mare non correrà in prima persona: nella stessa lista, Auteri avrà due competitor di peso: Giovanni Cafeo, ex deputato regionale vicinissimo a Sammartino, e Pippo Gianni, sindaco in carica di Priolo, in cerca di un altro biglietto per l’Assemblea regionale siciliana. I posti per gli uomini sono già occupati, la Lega dovrà individuare due donne ed è probabile che Di Mare aiuterà il partito ad individuare una, forse nella sua stessa Augusta. E lì si misurerà il peso del sindaco ex Fratelli d’Italia, facendo un favore alla lista in cerca di un seggio – dopo il fallimento nel 2022 – e, insieme, confermarsi in Sicilia come forza del centrodestra.