Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2026
In Sicilia il medico di famiglia si cambia all’Ufficio anagrafe assistiti dell’ASP della propria provincia oppure, in molti casi, online, con i servizi digitali delle singole aziende sanitarie. Il cambio è possibile in qualsiasi momento, purché siano passati almeno 30 giorni dall’ultima scelta, come spiega l’ASP di Palermo.
Chi può cambiare il medico di base e quando?
Ogni cittadino iscritto al Servizio sanitario nazionale ha diritto a un medico scelto sulla base di un rapporto di fiducia. Fino a 14 anni l’assistenza spetta al pediatra di libera scelta. Le regole principali, indicate dall’ASP di Palermo, sono queste:
- durata della scelta: vale un anno e si rinnova in automatico;
- cambio: possibile in qualunque momento, trascorsi almeno 30 giorni dalla scelta precedente;
- ricusazione: anche il medico può rinunciare a un assistito, che ha allora 15 giorni per sceglierne un altro;
- ambito: si sceglie tra i medici convenzionati che hanno l’ambulatorio nei Comuni del proprio distretto. Gli elenchi sono esposti negli uffici.
Come si cambia il medico di famiglia online in Sicilia?
I servizi online sono gestiti dalle singole ASP. Dopo il cambio, il Fascicolo sanitario elettronico si aggiorna con i dati del nuovo medico, secondo le domande frequenti della Regione Siciliana.
Due esempi di servizi online:
- ASP di Palermo: nella maggior parte dei casi il medico si cambia sullo Sportello ASP Palermo, dopo la registrazione. Con la stessa procedura si può fare la sola revoca, se si è domiciliati altrove per un periodo;
- ASP di Catania: con la piattaforma ASPConTe-Servizi Territoriali si fanno scelta e revoca del medico e del pediatra, con SPID oppure con una registrazione online. Il servizio è attivo 24 ore su 24 e le richieste vengono lavorate entro 72 ore lavorative, riferiva a marzo 2026 LiveUnict.
Per le altre province (Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani) bisogna controllare il sito della propria ASP, perché servizi e modalità cambiano da un’azienda all’altra.
Come si cambia il medico allo sportello ASP?
Allo sportello ci si rivolge all’Ufficio anagrafe assistiti del distretto sanitario di residenza. A Palermo città si può andare in uno qualsiasi dei quattro uffici cittadini. Servono:
- autocertificazione di residenza e stato di famiglia, con i moduli dell’ASP;
- documento di riconoscimento;
- il libretto sanitario, se manca l’autocertificazione.
Si può anche mandare un’altra persona. L’ASP di Agrigento, per esempio, ha un modulo di scelta e revoca con la delega: va firmato e accompagnato dalla fotocopia del documento di chi delega e dal documento valido della persona delegata.
A Catania, oltre agli sportelli, a marzo 2026 erano previsti tre punti di raccolta delle pratiche. Scelta e revoca del medico si presentavano il martedì e il giovedì, dalle 7.45 alle 12.30. Gli orari possono cambiare: prima di andare conviene controllarli sul sito dell’ASP.
Si può scegliere un medico fuori dal proprio Comune?
Di norma no. La scelta di un medico o di un pediatra fuori dall’ambito di residenza anagrafica è concessa solo in casi previsti dalla legge e per periodi limitati, dopo la valutazione di una commissione, precisa l’ASP di Palermo.
L’ASP di Palermo prevede però due moduli per situazioni particolari:
- scelta temporanea fuori ambito, per chi è domiciliato per un periodo fuori dal proprio ambito di residenza;
- mantenimento del proprio medico dopo il trasferimento della residenza in un altro Comune della stessa provincia.
Cosa cambia per il pediatra dopo i 14 anni?
A 14 anni il ragazzo passa di norma al medico di medicina generale. La famiglia può però chiedere di mantenere il pediatra fino al compimento dei 16 anni, con un modulo apposito dell’ASP. Anche in questo caso la richiesta si presenta all’anagrafe assistiti del distretto.
Cosa deve garantire il medico di famiglia?
Il medico convenzionato lavora nel proprio ambulatorio, che deve restare aperto al pubblico cinque giorni a settimana, con l’orario esposto all’ingresso. Quando si assenta, deve affidare lo studio a un sostituto. Tra le prestazioni gratuite per gli assistiti ci sono le visite in ambulatorio e a domicilio.
Domande frequenti
Quanto tempo bisogna aspettare per cambiare di nuovo medico?
Secondo l’ASP di Palermo, dopo aver scelto un medico di famiglia bisogna aspettare almeno 30 giorni prima di cambiarlo di nuovo. La scelta ha validità di un anno e si rinnova in automatico, quindi non serve ripeterla ogni anno. Il cambio si può fare in qualunque momento, una volta passato quel periodo.
Si può cambiare medico di base con lo SPID in Sicilia?
Dipende dall’azienda sanitaria. L’ASP di Catania permette di fare scelta e revoca online con la piattaforma ASPConTe, accessibile con SPID o con una registrazione. L’ASP di Palermo offre il servizio sullo Sportello ASP Palermo, dopo la registrazione. Per le altre province bisogna controllare il sito della propria ASP.
Si può delegare un’altra persona per cambiare il medico?
Sì. Le ASP mettono a disposizione un modulo di autocertificazione con delega. Nel modulo dell’ASP di Agrigento, per esempio, chi delega firma la richiesta e allega la fotocopia del proprio documento. La persona delegata presenta il modulo all’anagrafe assistiti con il proprio documento d’identità valido.
Cosa succede se il medico rifiuta un assistito?
Il medico di famiglia può ricusare un assistito, cioè rinunciare a seguirlo. In questo caso, secondo l’ASP di Palermo, l’assistito ha 15 giorni di tempo per scegliere un altro medico tra quelli disponibili nel proprio distretto. La scelta si fa all’anagrafe assistiti oppure con i servizi online dell’ASP.



Commenta con Facebook