È emergenza rifiuti a Sciacca (Ag), dove la discarica, che serve 17 comuni del comprensorio Agrigento Ovest, è stata chiusa perché satura. I limiti sono stati superati anche perché in discarica sono stati conferiti rifiuti provenienti da Gioia Tauro (Reggio Calabria).

“Un fatto inaccettabile, ho chiesto spiegazioni ai vertici della società che gestisce gli impianti”, dice il sindaco di Sciacca Francesca Valenti. Si teme adesso un’emergenza igienico-sanitaria. A Sciacca il servizio rifiuti viene effettuato con il “porta a porta”. In città non ci sono più i vecchi cassonetti, e la gente ha cominciato ad abbandonare i rifiuti per strada. “Sono in contatto con il presidente Musumeci e l’assessore Pierobon per una soluzione urgente al problema”, aggiunge il sindaco.

“Stiamo monitorando la situazione della discarica di Saraceno Salinella ora dopo ora per aiutare i Comuni a risolvere il problema”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.

“A inizio anno mi ero già attivato per chiedere una verifica dei flussi in entrata avendo avuto sentori di possibili criticità nella gestione dell’impianto. Oggi la discarica ha raggiunto la capacità autorizzata di 266 mila metri cubi creando problemi nel conferimento dei sovvalli e all’impianto di compostaggio. La società pubblica Sogeir ha chiesto solo il 18 aprile scorso un rimodellamento delle vasche per ulteriori 14 mila metri cubi. Si tratta di iter che necessitano di approfondimenti anche a tutela del rispetto della normativa e del territorio. Da quanto emerso in un primo incontro pare che non si tratti di una modifica sostanziale, circostanza che consentirebbe un intervento più veloce, ma gli uffici del dipartimento sono al lavoro per verificare. In settimana abbiamo incontrato il sindaco di Sciacca e abbiamo appreso che l’Ato in liquidazione non ha concluso i formali passaggi dell’impiantistica alla Srr. Stiamo intervenendo per accelerare anche questa procedura”.

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