Scatta in tutta la provincia di Agrigento l’operazione “tolleranza zero” dei carabinieri contro i furti d’acqua che ha portato all’arresto di tre persone.

In prossimità del centro abitato di Licata, presso un esteso appezzamento di terreno agricolo, i militari hanno scoperto un grosso invaso idrico che in quel momento era alimentato con un tubo da cui sgorgava un potente getto d’acqua.

Inizialmente, alla richiesta di spiegazioni avanzata dai Carabinieri, i due braccianti agricoli che gestiscono il terreno non hanno saputo fornire giustificazioni. A quel punto, effettuando un controllo, a ritroso della tubazione, gli investigatori sono risaliti dopo circa due chilometri ad un pozzetto dell’acqua pubblica, accertando appunto che il prelievo fraudolento era avvenuto proprio dalla condotta. I due agricoltori, entrambi 40enni, sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di furto aggravato, mentre la tubazione e l’intero invaso idrico contenente migliaia di litri d’acqua sono stati sequestrati.

A Montallegro, con la medesima accusa, è finito invece ai domiciliari un pensionato di 70 anni, il quale, per rifornire gratuitamente di acqua la sua abitazione estiva, aveva realizzato artigianalmente un allaccio abusivo alla condotta dell’acqua pubblica.