Praticamente piange Ismaele La Vardera. Una vittoria schiacciante sia per Michele Sodano che ad Agrigento, che per Giuseppe Gullotta nel paese Etneo, due città dove il centrodestra ha sempre avuto il sopravvento e che oggi si ritroveranno con due sindaci Controcorrente.
E proprio nelle città dei templi dopo che Sodano ha preso oltre il 39% al primo turno, oggi ha visto gli elettori premiare ancora una volta il candidato sindaco proposto da Controcorrente e poi sostenuto da tutto il campo largo con una percentuale bulgara.
Sodano: “Un giorno nuovo per Agrigento”
“Oggi è un nuovo giorno per Agrigento – dice il nuovo sindaco di Agrigento, Michele Sodano – ricominciamo finalmente a sognare e ad essere orgogliosi. Questo traguardo non è solo mio ma è quello di una comunità che sin da subito ci ha sostenuto. Siamo partiti da soli come Controcorrente, poi assieme al campo largo abbiamo raggiunto la vittoria. Ora come prima cosa farò un giro per tutti i quartieri, ci sono tante, troppe cose da fare”.
Vittoria del centrosinistra anche a Bronte
E la vittoria è arrivata anche a Bronte, con l’avvocato Giuseppe Gullotta. Una vittoria che da Controcorrrente definiscono una battaglia “proprio come Davide contro Golia” visto che il candidato civico di sinistra ha battuto al ballottaggio il deputato nazionale di Forza Italia, Giuseppe Castiglione.
“Non potevo ricevere – dice il deputato regionale Ismaele La Vardera – regalo migliore per il mio compleanno. Abbiamo dimostrato che i cittadini hanno voglia di cambiamento e quando vogliono sanno scegliere bene. Ora iniziamo la nostra azione di governo in due città strategiche. “Da oggi parte la nostra storia, da qui parte la liberazione della Sicilia. È un chiaro avviso di sfratto al governo Schifani, ad Agrigento un modello di governo da esportare anche per le prossime regionali. Siamo felici di poter essere la locomotiva di un campo alternativo all’attuale governo che dimostra di poter vincere e amministrare per davvero. Onore anche al terzo candidato sindaco, Serafino Arena, che ad Ispica ha fatto un grande lavoro ma purtroppo non ce l’ha fatta”.
Canta vittoria il campo largo
Inizia subito la danza della vittoria: “Il risultato di Michele Sodano, nuovo sindaco di Agrigento, rappresenta un successo dal valore straordinario. Ha vinto un progetto che ci ha portati ad avere, finalmente, una coalizione unita a sostegno di un candidato e di un programma. Sono orgoglioso per il riscatto degli agrigentini che per troppi anni sono stati mortificati e abbandonati a sé stessi. Adesso dobbiamo guardare avanti e continuare a costruire un percorso che metta insieme le forze politiche e le energie che, con noi, vogliono liberare la Sicilia dai disastri di questo centrodestra” dice Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Assemblea regionale siciliana a proposito del ballottaggio ad Agrigento.
“Ringrazio tutte le candidate e i candidati che hanno dato un contributo determinante per raggiungere questo risultato – aggiunge Catanzaro – e auguro buon lavoro alla nuova giunta ed ai nostri consiglieri comunali, con loro il Partito Democratico torna finalmente protagonista ad Agrigento”.
Barbagallo: “Waterloo del centrodestra”
“Quindici giorni fa il centrodestra in Sicilia governava 11 comuni al voto con il sistema proporzionale. Oggi, ad urne chiuse dopo i ballottaggi, ne governa solo 4. Una vera e propria Waterloo, una sconfitta di proporzioni epocali. La vittoria, oggi, del campo largo ad Agrigento, devastata da scandali, lotte di potere e indagini per corruzione, rappresenta un vero e proprio avviso di sfratto nei confronti di Schifani e del centrodestra” dice il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
“Adesso occorre accelerare il processo costituente di un’alleanza e di un programma che – prosegue – sia in grado di liberare tutta la Sicilia da un sistema criminogeno che ha razziato la nostra regione. Il Pd, di gran lunga il primo partito della coalizione, c’è e – conclude – farà la sua parte fino in fondo”.






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