Morire di malaria ad Agrigento dopo essere rimasta ignorata al Pronto Soccorso per ore. Sono sette gli avvisi di garanzia firmati, nel pomeriggio di ieri, dal pm di Agrigento Elenia Manno titolare dell’inchiesta per omicidio colposo, aperta dopo la morte della giornalista-insegnante Loredana Guida. La 44enne è risultata essere – il 21 gennaio scorso – affetta da malaria terzana maligna.

Per comprendere perchè la sua febbre sia stata sottovalutata nonostante la donna avesse detto di essere appena tornata dall’Africa, secondo quanto scrive oggi il Giornale di Sicilia in edicola, la procura ha deciso di indagare su tutti coloro che hanno avuto un ruolo nella vicenda a cominciare dal medico di famiglia per proseguire con il personale medico e infermieristico dell’ospedale San Giovanni Di Dio.

L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto e arriva dopo il sequestro delle cartelle cliniche affidato alla sezione Pg dei carabinieri, e dopo l’audizione dei familiari della giornalista che hanno ricostruito l’intera catena di medici che ha seguito il caso. I familiari di Loredana Guida, già ieri sera, avevano nominato – come consulenti tecnici di parte – i medici legali Paolo Procaccianti e Antonio Guaiana.

Loredana Guida era stata in vacanza a Lagos, in Nigeria. Ha iniziato a star male subito dopo il suo rientro. Aveva inappetenza e febbre alta. Era stata lei stessa, il 15 gennaio, a iniziare a sospettare potesse trattarsi di febbre malarica

Al pronto soccorso del San Giovanni Di Dio, però, era stata sottovalutata e per questo era rimasta 9 ore in attesa prima di decidere di andare via. Cinque giorni dopo la tragedia. Il come è subentrato a casa e solo allora sono scattati i soccorsi. Una ambulanza del 118 l’ha riportata. Solo il 21 gennaio appariva la prima ipotesi malarica, ben sei giorni dopo rispetto alla prima richiesta di intervento al pronto soccorso. Sei giorni che potrebbero aver fatto la differenza e sui quali, adesso, indagherà la magistratura che ha disposto l’autopsia che sarà effettuata lunedì a Palermo