I Carabinieri della Stazione di Licata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un trentaduenne del luogo, accusato di tentato omicidio e incendio doloso aggravato. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, scaturisce dalle indagini sulla notte di terrore vissuta lo scorso 12 aprile, quando un rogo ha devastato l’abitazione di un’anziana di ottantaquattro anni.
Le fiamme si erano sprigionate nel cuore della notte, avvolgendo rapidamente il piano terra e il primo piano dello stabile. L’intervento dei Vigili del Fuoco era stato necessario per domare l’incendio, che ha causato il crollo parziale delle controsoffittature e reso l’intero immobile completamente inagibile. La proprietaria era riuscita a sfuggire alla morte solo grazie a una fortuita coincidenza, riuscendo ad abbandonare l’edificio prima che il fumo e il calore rendessero impossibile ogni via di fuga.
Le attività investigative, coordinate dalla Compagnia di Licata, si sono concentrate fin da subito sulla natura dolosa dell’evento. Attraverso l’analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona e l’acquisizione di riscontri sul campo, i militari sono riusciti a ricostruire i movimenti dell’indagato. Secondo la tesi dell’accusa, l’uomo avrebbe appiccato il fuoco con la deliberata volontà di uccidere la donna, agendo all’interno di un contesto segnato da precedenti attriti di natura personale e propositi ritorsivi.
Dopo le formalità di rito presso la caserma, l’arrestato è stato trasferito alla Casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.






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