Il vicesindaco e assessore di Agrigento, Giovanni Crosta, si è dimesso dalla sua carica l’11 settembre 2026, ponendo fine al duro scontro politico interno al movimento ControCorrente nato dal caso della casa abusiva ereditata dal padre.

Le ragioni del passo indietro

Nella sua nota ufficiale, Crosta ha motivato le dimissioni come un atto di rispetto verso le istituzioni, pur dichiarandosi vittima di speculazioni politiche strumentali e ribadendo la mancanza della serenità necessaria per proseguire il mandato.

La posizione di Ismaele La Vardera

Il leader di ControCorrente, Ismaele La Vardera, ha rivendicato la linea di coerenza del movimento, sottolineando l’opportunità politica del passo indietro rispetto a deleghe delicate come quella alla Polizia Municipale, e confermando il sostegno all’amministrazione del sindaco Michele Sodano.

L’epilogo della crisi

La decisione arriva dopo giorni di tensioni e prese di posizione contrapposte all’interno della maggioranza, culminate dapprima nella difesa del vicesindaco da parte del sindaco Sodano e successivamente nei controlli e nelle richieste di revoca che hanno portato all’epilogo odierno della crisi amministrativa.