pippo manuli

Pensionato....opinionista per hobby, di fede repubblicana

Tutti i post

Assunzioni, coperture e realtà dei numeri

C’è un dettaglio che spesso sfugge quando si parla di nuove assunzioni al Comune: la copertura regionale. A leggere bene i documenti, infatti, l’aiuto della Regione c’è… ma solo per i primi anni. Poi, il conto resta tutto sul tavolo del bilancio comunale.

Se queste figure erano davvero indispensabili – e sembra lo siano – perché non si è pensato di stabilizzarle già in passato, visto che i vertici amministrativi sono rimasti gli stessi e gli strumenti normativi non mancavano?

La narrazione della copertura “totale”

Si parla di ampliamento dell’organico come di un intervento coperto “dalla Regione”. In realtà, alla fine, a pagare sarà il Comune. È quindi lecito chiedersi: dove si troveranno le risorse strutturali per sostenerle negli anni? E soprattutto: la spesa è sostenibile nel medio-lungo periodo?

Uffici inadeguati o potenziamento?

Qui nasce una contraddizione. Da un lato si definiscono gli uffici comunali “inadeguati”, dall’altro si pensa di risolvere tutto con nuove assunzioni. Ma senza un vero piano di riorganizzazione, formazione e indicatori di performance, il rischio è che le nuove risorse si perdano nella stessa macchina che oggi non funziona.

Il tetto di personale

Non bisogna dimenticare che esistono limiti di legge. Per i comuni turistici il tetto massimo è 116 unità. Con i nuovi ingressi ci si avvicina parecchio a quella soglia: serve quindi chiarezza sulla dotazione organica aggiornata e sul parere dei Revisori dei Conti.

Il nodo delle partecipate

Altro punto critico: l’affidamento di funzioni strategiche alle società partecipate.

Questo riduce il controllo diretto del Consiglio comunale e, di fatto, va nella direzione opposta rispetto al dichiarato potenziamento degli uffici.

E se davvero sono indispensabili, allora si dovrebbe almeno garantire:

la presenza delle minoranze negli organi di amministrazione;

una revisione contabile indipendente;

la pubblicazione integrale degli atti costitutivi e gestionali (inclusi i documenti notarili e le delibere di Consiglio).

Perché altrimenti, più che uno strumento utile, sembrano solo un costo aggiuntivo difficile da giustificare.

In sintesi

Trasparenza, accesso agli atti e chiarezza sui numeri: sono queste le condizioni minime per discutere seriamente di assunzioni, piani di spesa e partecipate. Altrimenti si rischia che la “copertura regionale” resti solo uno slogan, mentre a pagare – ancora una volta – sarà solo il Comune.

Luogo: Largo degli Eponomi, Largo degli Eponomi, s.n., TAORMINA, MESSINA, SICILIA

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.