Sarà Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia ( Associazione Nazionale Comuni Sicilia), a sostenere il candidato sindaco Salvatore Messana a Caltanissetta in occasione della chiusura della campagna elettorale giorno 26 aprile, al Teatro Rosso di San Secondo alle ore 18, insieme ad altre personalità nazionali.
“Il nostro progetto politico si basa su elementi valoriali quali il merito, l’etica e la comunità”.

Salvatore Messana, 60 anni, farmacista è il candidato sindaco di Caltanissetta sostenuto dai Dem, attraverso la lista mista Progressisti per Caltanissetta e dalle liste civiche, Caltanissetta Riparte ( di cui è il promotore) e Proviamoci.
Pronta la squadra che lo guiderà a Palazzo del Carmine. Sono tre gli assessori scelti da Salvatore Messana: Ettore Garozzo, 49 anni, ex consigliere comunale e imprenditore, Fabio Mastrosimone, 35 anni, commercialista e Giosal Lo Giudice, 39 anni, avvocato.

Noi di Caltanissetta Riparte-precisa Messana (già due volte sindaco del capoluogo nisseno dal 1999 al 2009)- siamo nati come movimento politico di area riformista –progressista, indipendente dai partiti, con un’attenzione particolare ai soggetti politici moderati di ispirazione cristiana.

La città che vogliamo è efficiente e innovativa-continua Messana- deve saper costruire il proprio futuro, anche attraverso il confronto con posizioni diverse ma costruttive nell’ottica dell’interesse comune.

Quello che vogliamo portare avanti è un metodo, la cd metodologia della pianificazione strategica dello sviluppo,che mira a realizzare un percorso di breve, medio o lungo termine-aggiunge il candidato sindaco- dove concorrono tutti gli attori dello sviluppo, che sono, non soltanto il sindaco e il comune, insieme alle componenti economiche e imprenditoriali, ma anche il mondo del privato che si impegna nel sociale, il terzo settore, la scuola e le varie amministrazioni pubbliche, creando un partenariato che sappia interpretare e attualizzare le prospettive della nostra città”.

Siamo convinti che Caltanissetta, da sola non esce dai suoi problemi, ma deve necessariamente porsi in confronto con altre realtà simili del centro sud siciliano. Per fare un esempio, nell’ipotesi di riforma del distretto di Corte d’Appello, per salvare Caltanissetta, possiamo pensare, in sinergia con gli altri sindaci, ad un possibile accorpamento, a livello di funzioni giudiziarie e di competenze, con circoscrizioni quali Enna, Agrigento o parte della provincia di Palermo.

Il nostro obiettivo-continua Messana- è la ripopolazione del centro storico, con interventi mirati di riqualificazione, attingendo anche a finanziamenti esterni, con meccanismi di incentivazione fiscale o economica per i privati, che acquistano o ristrutturano immobili in centro storico.

Bisogna dunque, fare leva sui servizi perché chi abita in centro storico deve avere la possibilità di parcheggiare o di muoversi facilmente.

Abbiamo pensato sul punto a progetti di miglioramento della viabilità e del trasporto pubblico, anche con mezzi alternativi attraverso progetti di bike o car sharing e la realizzazione di un parcheggio in Via Rosso di San Secondo a costo zero con il meccanismo di project financing. Una nostra priorità è l’ampliamento delle aree di illuminazione pubblica e un piano di pedonalizzazione che se fatto in maniera efficiente e flessibile, certamente comporta un miglioramento della qualità della vita, senza ricadute negative sui commercianti o i residenti della zona.
Isole commerciali possono essere create in tutte le aree della città , da Balate a San Luca, Santa Flavia o Viale della Regione- aggiunge Messana- attraverso la perimetrazione di zone omogenee, cercando di favorire l’aggregazione degli operatori economici della zona e la promozione di attività specifiche, come giornate ludiche dedicate ai bambini, per fare un esempio, creando cosi, un nuovo senso di comunità e solidarietà.

E’di questi giorni la notizia di un possibile declassamento del Trauma Center dell’Ospedale Sant’Elia- conclude Messana- il quale seppur non ancora operativo, rientrava nella programmazione di attività realizzabili. Deve precisarsi comunque, che il nostro ospedale, rappresenta una struttura di primo interesse per attività emergenziali e un punto di riferimento per il centro sud siciliano, non solo quindi per il comprensorio di Caltanissetta, per cui certamente mi auguro che queste scelte politiche vengano riviste.