Non solo il rinvio a giudizio di tutti gli imputati che non avevano chiesto ne il giudizio abbreviato ne il processo immediato, ma anche un nuovo mistero nella già misteriosa storia del ‘Sistema Montante’ attraverso il quale l’ex presidente di Sicindustria, secondo l’accusa, spiava tutti i potenti per poi ottenere posizioni di privilegio.

Ci sarebbe stata una talpa, un agente dei servizi segreti dietro la mole di informazioni che arrivavano a Antonello Montante. Di lui si sa poco o niente se non il nome di battesimo che potrebbe, però, essere anche falso. Eugenio, così’ diceva di chiamarsi, sarebbe stata l’origine di molte cose poi verificate per conto di Montante dai tanti uomini delle istituzioni che facevano parte del suo cerchio magico. A raccontare di Eugenio ai Pm di Caltanissetta è Diego Di Simone braccio destro del leader di Confindustria, ai domiciliari da maggio. E’ stato lui stesso a chiedere di essere ascoltato per collaborare all’inchiesta e adesso ha sganciato la sua misteriosa bomba.

Intanto ieri il Gup di Caltanissetta, Graziella Luparello, ha rinviato a giudizio 12 degli indagati coinvolti nell’inchiesta ‘Double face’ sul cosiddetto ‘metodo Montante’. Saranno processati il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata; il sindacalista Maurizio Bernava; gli imprenditori del settore sicurezza Andrea e Salvatore Calì; tre dipendenti di Montante: Rosetta Cangialosi, Carmela Giardina e Vincenzo Mistretta; il sottufficiale della polizia di Stato Salvatore Graceffa; il dirigente nazionale di Confindustria Carlo La Rotonda; il maggiore della Guardia di finanza Ettore Orfanello; il luogotenente Mario Sanfilippo e il colonnello dei carabinieri Letterio Romeo, quest’ultimo accusato di aver distrutto una relazione di servizio su Montante.

La loro posizione sarà unificata, probabilmente dalla prima udienza, fissata per il 17 dicembre prossimo, a quella degli imputati che avevano chiesto il giudizio immediato: l’ex presidente del Senato Renato Schifani, il tributarista Angelo Cuva, l’ex direttore dell’Aisi Arturo Esposito e l’imprenditore Massimo Romano.

Col rito abbreviato, con Montante, verranno processati davanti al Gup Luparello invece dal 15 novembre l’ex comandante provinciale della Guardia di finanza di Caltanissetta, il colonnello Gianfranco Ardizzone, il sostituto commissario Marco De Angelis, il questore Andrea Grassi, e il dirigente regionale Alessandro Ferrara e proprio il neo testimone il capo della security di Confindustria Diego Di Simone