Era la donna a custodire la droga nelle tasche del proprio abito ma l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio è scattata per entrambi. Il marito è stato rinchiuso in carcere, la moglie agli arresti domiciliari.
La madre è morta sul colpo, l'uomo ha riportato contusioni ed escoriazioni guaribili in pochi giorni. Sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale di Gela.
Le armi sequestrate sono state inviate al reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Messina per le opportune perizie balistiche al fine di accertare se sono state usate in precedenti episodi delittuosi.
Le sue denunce hanno portato alla condanna di due persone rispettivamente a 1 anno e 8 mesi di reclusione e la confisca di 259.000 euro e a 3 anni di reclusione con la confisca di 176.000 euro, entrambi condannati, inoltre, al risarcimento dei danni.
La sezione disciplinare del Csm ha chiesto di disporre una visita fiscale per Silvana Saguto, l'ex presidente delle Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, che oggi, nel giorno in cui viene sentita la difesa al processo di fronte al 'tribunale delle toghe' del Csm, non si è presentata.
L’Istituto ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2017 soltanto il 20 dicembre dell’anno scorso. Manca ancora all’appello l’approvazione del rendiconto 2016 che si rivela problematico.
L’IRSAP ha previsto interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei centri luminosi dell’area industriale attualmente al buio per un tratto di 650 metri per il mancato funzionamento dell’impianto di pubblica illuminazione.
Il servizio di ambulanza, anche per i trasferimenti dei pazienti dai reparti del nosocomio verso altre strutture, viene effettuato dall’infermiere del pronto soccorso, con conseguente ulteriore carico di lavoro per il collega infermiere che resta da solo in servizio.
Durante la rapina i malviventi, con il volto mascherato ed armati di pistola, si fecero consegnare l'incasso dopo aver sequestrato alcuni clienti, i dipendenti ed il titolare e poi fuggirono in auto.
"È necessario – ha continuato l’esponente del Governo Musumeci - che il pronto soccorso non sia lasciato solo, ma che attorno ad esso siano presenti tutti quei servizi socio-assistenziali, secondo una logica di sistema integrato".
Il giovane proprietario si è detto "ridotto sul lastrico" perché ogni suo "sforzo economico per riavviare l'attività è andato bruciato con l'intero esercizio".
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Redazione
Il marito della donna si è costituito parte civile
Giusy Savatta, infatti, attraverso una prima perizia collegiale è stata giudicata incapace di intendere e di volere nel momento del duplice delitto, nonché incline a pericolose forme di autolesionismo fino al possibile suicidio.