Il procuratore generale di Catania, Giuseppe Lombardo, ha chiesto la condanna a 11 anni e 4 mesi di reclusione per l’ex leader di Confindustria Sicilia Antonello Montante al quale in primo grado erano stati inflitti 14 anni di reclusione.

Si è conclusa così, nell’aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta, la requisitoria del processo d’appello in abbreviato sul cosiddetto “Sistema Montante”, in cui è imputato l’ex leader di Confindustria in Sicilia accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione.

Montante è imputato insieme a colonnello Gianfranco Ardizzone, ex comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta condannato in primo grado a 3 anni, al sostituto commissario Marco De Angelis (4 anni), il capo della security di Confindustria Diego Di Simone (6 anni), al questore Andrea Grassi condannato (1 anno e 4 mesi). Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, favoreggiamento, rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico.

Chiesta conferma condanne per gli altri imputati

Nel corso dell’udienza di questa mattina è stata chiesta dal Pg Giuseppe Lombardo la conferma delle condanne per altri quattro imputati.

L’altro filone

A dicembre 2021 i pm Claudia Pasciuti e Davide Spina hanno chiesto il rinvio a giudizio per i 13 imputati del processo “Montante bis”, l’udienza preliminare è stata fissata dal giudice Emanuele Carrabotta il prossimo 20 gennaio nell’aula bunker del carcere di Caltanissetta.

La Procura ha chiesto il processo per l’ex presidente di Confindustria in Sicilia Antonello Montante, l’ex governatore Rosario Crocetta, gli ex assessori regionali alle Attività produttive Mariella Lo Bello e Linda Vancheri, l’ex presidente di Sicindustria Giuseppe Catanzaro, l’imprenditore Rosario Amarù, l’ex commissario dell’Irsap Maria Grazia Brandara, l’ex capo centro della Dia di Palermo Giuseppe D’Agata, l’ex capo della Dia Arturo De Felice, il capo della sicurezza di Montante Diego Di Simone Perricone, il vice questore in servizio allo scalo di Fiumicino Vincenzo Savastano, l’ex capo centro della Dia di Caltanissetta Gaetano Scillia, l’imprenditore Carmelo Turco.

Per gli inquirenti Montante avrebbe gestito un giro di corruzioni e avrebbe manovrato l’ex governatore Crocetta, i due assessori, burocrati e investigatori di alto profilo. L’ex numero uno degli industriali siciliani avrebbe organizzato un’associazione a delinquere, insieme alle persone già coinvolte nel primo processo chiuso in primo grado con condanne pesanti.