L’ex presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto, è stata assolta perché il fatto non sussiste dall’accusa di abuso d’ufficio.

La sentenza è stata emessa dal tribunale di Caltanissetta presieduta da Francesco D’Arrigo. Il Pm per l’imputata aveva chiesto la condanna ad un anno e quattro mesi.

Il magistrato in questo processo era accusata di avere nominato un coadiutore giudiziario in aggiunta ad un amministratore giudiziario nella gestione del complesso Torre Artale di Trabia.

A sostenere la difesa del magistrato sono stati gli avvocati Ninni e Giuseppe Reina. “Siamo soddisfatti – ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Reina -. E’ il primo riconoscimento alla legittimità dell’operato della dottoressa Saguto”. L’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, accusata di avere creato il cosiddetto “sistema Saguto” nella gestione dei beni sequestrati alla mafia, è attualmente sotto processo sempre a Caltanissetta, insieme ad altri imputati, per diversi reati che vanno dalla corruzione al falso, dall’abuso d’ufficio alla truffa aggravata.

Si tratta, in realtà, della seconda assoluzione per la Saguto dopo quella da parte della Corte dei Conti

In un altro procedimento parallelo  era stato assolto per abuso d’ufficio e rivelazione di segreto, ma condannato a 2 anni e 4 mesi per i falsi materiali dal Gup di Caltanissetta, Marcello Testaquadra, l’ex magistrato della sezione Misure di prevenzione di Palermo, Fabio Licata.

L’altro imputato, il consigliere di corte d’appello ed ex membro del Csm Tommaso Virga, era stato assolto.

I pm Claudia Pasciuti e Maurizio Bonaccorso avevano chiesto un anno e sei mesi per Virga e tre anni per Licata. Il primo è il padre di Walter, l’avvocato e amministratore giudiziario che ricevette incarichi proprio da Silvana Saguto, che resta imputata a Caltanissetta nel processo con rito ordinario per tutte le altre accuse.