Psicologi al fianco degli agenti della polizia postale per tutelare i minori nelle indagini sullo sfruttamento e l’abuso sessuale.

L’accordo il primo in tutta Italia nasce a Catania e vede allo stesso tavolo per un protocollo d’intesa la questura etnea, il compartimento Polizia Postale della Sicilia Orientale, la procura distrettuale della Repubblica e la procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e l’ordine degli psicologi della regione Siciliana.

Rappresenta inoltre un essenziale strumento alle attività svolte nell’ambito delle indagini sulla pornografia minorile e, in generale, sullo sfruttamento sessuale dei minori.

Secondo la legge 172/ del 2012, che ha ratificato la  Convenzione di Lanzarote (Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale), prevede che nel corso delle investigazioni, quando occorra la testimonianza di minorenni, sia la polizia giudiziaria, sia il pubblico ministero debbano avvalersi dell’ausilio di un esperto in psicologia o in psichiatria infantile.

Da qui l’importanza per gli inquirenti di disporre di psicologi qualificati. Con il protocollo l’Ordine degli Psicologi s’impegna a realizzare e aggiornare un apposito elenco di professionisti esperti nel settore, appositamente formati e con una solida esperienza professionale nell’ambito della protezione e della tutela dei minori, redatto sulla base di una graduatoria per titoli.

Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria così avranno la possibilità di attingere da una lista di professionisti qualificati.

L’intesa è stata firmata in questura presente il questore Marcello Cardona, il procuratore Distrettuale Michelangelo Patanè, assieme all’aggiunto Marisa Scavo, che ha coordinato con grande professionalità il gruppo che si è occupato dei reati sessuali e il presidente nazionale dell’ordine degli Psicologi Fulvio Giardina, il capo del compartimento della polizia postale di Catania, Marcello La Bella e il procuratore presso la procura per i minorenni di Catania, Caterina Aiello.

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