Il ciclone Harry se ne va. Il colpo di coda del maltempo di questi tre giorni è ormai agli sgoccioli. Nella Sicilia occidentale è già ricomparso il sole, in quella orientale e soprattutto jonica ci sono ancora effetti ma ben più contenuti. Si contano, invece, i danni lasciati dietro di se dalle burrasche, dalle folate di vento, dalla pioggia, dalle mareggiate.
Catania, scuole chiuse anche domani
Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha tenuto nel Palazzo degli Elefanti, una riunione operativa con tutta la giunta e la dirigenza del Comune di Catania per fare il punto sugli interventi di sicurezza e ripristino prontamente effettuati nelle scorse ore e attivare una sinergica azione per fronteggiare le conseguenze degli ingenti danni che ha subito la città per la furia del ciclone Harry, in sinergia con il governo nazionale e quello regionale.
Il sindaco ha dato indicazioni affinché venga redatta una nuova ordinanza con la sospensione, per la giornata di domani 22 gennaio, delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado per consentire una valutazione degli eventuali danni che si sono verificati negli edifici scolastici, in modo da accogliere gli alunni e gli studenti in condizioni di massima sicurezza. Per lo stesso scopo di sicurezza preventiva, domani rimarranno chiusi parchi e giardini pubblici di Catania.
Catania non è l’unica a fare questa scelta. Scuole chiuse anche ad Aci Castello, Giarre e Adrano nel catanese; Taormina. Letojanni, Giardini Naxos nell’area Jonica messinese e ancora Santa Teresa Riva, uno dei centri più colpiti, e Fiumedinisi.
Domani giornata della conta dei danni
Domani sarà la giornata della conta dei danni un po’ in tutta la Sicilia. Il Presidente della Regione ha già convocato una giunta straordinaria.
L’assessore regionale all’ambiente Giusi Savarino invece si premura ad annunciare verifiche e interventi “Il governo Schifani resta a fianco delle attività che hanno subìto danni ed è al lavoro per reperire le risorse necessarie a ripristinare quanto è stato danneggiato e dare ristoro. L’evento è stato straordinario, ma è chiaro che per contrastare i tragici effetti del cambiamento climatico proseguiremo con maggiore intensità nel lavoro a contrasto dell’erosione delle zone costiere”.
Progetti di recupero e difesa delle coste
“In particolare – aggiunge Savarino – rinnovo ora più che mai l’appello ai sindaci a caricare sulla piattaforma Rendis i progetti per la difesa delle coste, presupposto tecnico indispensabile per poter ottenere i finanziamenti e concretizzare gli interventi. Ci troviamo senza dubbio di fronte a un fenomeno di portata eccezionale, che riteniamo doveroso fronteggiare con mezzi straordinari e con tutto l’impegno possibile per risollevare il territorio. Ringrazio, infine, la Protezione civile che ha coordinato le attività e fornito supporto immediato alle aree danneggiate, così come i volontari, i vigili del fuoco, gli amministratori locali e tutte le forze in campo che hanno permesso di superare questo drammatico evento”.






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