L’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele”, in occasione dell’apertura al pubblico del nuovo polo di ricerca e assistenza sanitaria dedicato maggiormente al dipartimento medico e chirurgico cardiovascolare, all’ematologia e alla chirurgia generale, ha organizzato “Heart”, mostra d’arte contemporanea che sarà inaugurata mercoledì 28 dicembre alle 11 nella sede di via Santa Sofia 78, Padiglione 8.

Il progetto espositivo, fortemente voluto dal Paolo Cantaro (direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele”) e da Corrado Tamburino (direttore del dipartimento cardio-toraco-vascolare e trapianto d’organo) è curato da Filippo Pappalardo (collezionista) e da Valentina Lucia Barbagallo (curatrice indipendente e giornalista pubblicista) ha come obiettivo di migliorare l’esperienza complessiva dell’utente che accede alla nuova struttura ospedaliera.

I pazienti e gli impiegati potranno così lavorare in un ambiente nuovo, nel senso di innovativo, non solo per la struttura, i macchinari e le competenze di professionisti specializzati, ma anche per la voglia di realizzare concretamente un ambiente in cui arte e medicina possano convivere e dialogare a beneficio di tutta la comunità.

Heart” è un progetto interdisciplinare dal taglio sociale di cui emblema e sintesi è lo stesso titolo che rimanda sia alla parola “Heart” (cuore, organo vitale della cui cura si occupa il centro ospedaliero) sia alla parola “Art” (arte).

I lavori (un lavoro per artista) sono stati dati all’ospedale in comodato d’uso gratuito dagli stessi artisti che per sei mesi metteranno a disposizione dell’utenza e del personale dell’azienda ospedaliera le loro riflessioni visive sulla società e sull’uomo di oggi. Le opere si presentano quale sunto delle ricerche degli artisti invitati a prendere parte a questo progetto che, rifacendosi all’originario significato del termine “ospedale” inteso come luogo d’accoglienza dei forestieri e non degli ammalati, “accoglie e include” gli artisti e le loro opere come ospiti ben graditi e a lungo corteggiati.

La mostra temporanea che si svolgerà dal 28 dicembre al 28 giugno 2017, coerentemente con la mission dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, interpreta l’arte come presidio di accoglienza per la comunità d’individui che fruisce degli spazi ospedalieri, coniugando il verbo “curare” (inteso come “prendersi cura”) in senso lato, come cura del sé, di sé, degli altri e dell’altro.

L’Ospedale diventa così sinonimo di comunità, territorio e identità.

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