La stessa eruzione che oggi ha bloccato a terra migliaia di passeggeri sta spingendo centinaia di persone a salire in quota per guardarla.

Sono le due facce dell’attività dell’Etna, intensificatasi nelle ultime ore.

Lo scalo fermo

All’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini non ci sono stati arrivi e, di conseguenza, neppure partenze. Decine di voli sono stati cancellati o dirottati.

In una nota della SAC, la società di gestione dell’aeroporto, si legge che, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3. Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 06:00 ora locale di domani 11 agosto”.

Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

Motori degli aerei coperti per proteggerli dalla cenere.

Dove sta scorrendo la lava

Sul fronte vulcanologico, una colata ha raggiunto la Valle del Leone, area disabitata situata a circa 2.700 metri di quota. La zona interessata, pertanto, non presenta insediamenti residenziali.

L‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha inoltre comunicato l’apertura di una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove, a circa 2.550 metri di altitudine.

Le colate risultano visibili sia durante il giorno sia nelle ore serali e hanno prodotto numerosi contributi video che documentano il percorso della lava dall’alto.

L’afflusso sui sentieri

È soprattutto dall’imbrunire che il vulcano viene preso d’assalto.

Appassionati e curiosi percorrono i sentieri di Schiena dell’Asino e di Serracozzo per raggiungere i punti panoramici dai quali osservare il campo lavico generato dai due coni all’interno della Valle del Bove e della Valle del Leone.

Le osservazioni e le visite avvengono con l’accompagnamento di guide esperte.

Il soccorso della notte scorsa

Non tutti però sono attrezzati per quei percorsi e il rischio di perdersi è concreto.

Nella notte scorsa i tecnici del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico della stazione Etna Nord sono intervenuti per recuperare due ventenni, un ragazzo e una ragazza, entrambi della provincia di Catania.

I due si erano recati al punto panoramico sul campo lavico. Durante il rientro hanno perso la traccia del sentiero che li avrebbe ricondotti al parcheggio del Rifugio Citelli e, trovandosi in un’area particolarmente impervia, hanno attivato i soccorsi tramite il 112.

Foto: AFP.