“Sospendiamo ogni giudizio in attesa di intraprendere un percorso concreto che ci possa portare, già dai prossimi giorni, a confrontarci con l’amministrazione comunale per individuare insieme le soluzioni utili per salvare l’Amt da un nuovo fallimento.” E’ questo il pensiero dei segretari generali etnei di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl a margine del vertice che si è tenuto questa mattina in municipio a Catania, alla presenza del sindaco Enzo Bianco.

“Finalmente l’attesa ed auspicata riunione ci ha dato la possibilità di esternare ancora una volta, ai vertici comunali ed al presidente della partecipata Carlo Lungaro, la preoccupazione che nelle ultime settimane si era trasformata in serio allarme a causa delle continue defezioni nell’ambito del cda e delle voci contraddittorie sullo stato di salute dei conti dell’azienda di trasporto metropolitano – affermano Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Fortunato Parisi e Giovanni Musumeci, presenti all’incontro insieme ai segretari provinciali di categoria Alessandro Grasso di Filt Cgil, Mauro Torrisi di Fit Cisl, Franco Di Guardo di Uil Trasporti e Giuseppe Scannella di Ugl trasporti autoferrotranvieri.”

Aprendo i lavori, infatti, Bianco ha confermato di seguire attentamente l’evoluzione della difficile situazione in cui versa Amt annunciando, prima di tutto, che è stata conclusa la transazione con la Regione che produrrà un introito alle casse aziendali di 7 milioni di euro e confermando che si sta ragionando su una possibile fusione con Fce per la creazione di un polo metropolitano dei trasporti ed un’eventuale cessione di quote ad un partner privato, oltre alla volontà di procedere all’emanazione del bando per la ricerca del direttore generale e di rendere continuità all’azione di concertazione con i sindacati attraverso il prosieguo del tavolo tecnico già a partire da martedì 2 maggio, con il relativo conferimento della delega all’assessore comunale Salvatore Andò, ed infine l’assunzione della responsabilità sulla gestione della crisi.

“Non potevamo rimanere di certo in silenzio riguardo le precarie relazioni sindacali che da agosto ad oggi hanno condizionato il cammino di Amt, con una governance che non ha prodotto risultati ma invece ha peggiorato lo stato delle cose – aggiungono i sindacati. Non possiamo giudicare positivamente quanto fatto fino ad ora da amministrazione e vertice aziendale e per questo, ribadendo la disponibilità ad assumerci le responsabilità che come organizzazioni sindacali ci competono, abbiamo chiesto al sindaco l’impegno solenne di non abbandonare per un solo minuto la questione perchè questa delicata vicenda ha bisogno di un interlocutore fattivo, presente ed autorevole, ma soprattutto di amministratori capaci di cambiare pagina concretizzando sin da subito quanto prospettato. Anche per questo – concludono – salutiamo positivamente la rinuncia di Bianco a dimettersi per correre alla carica di presidente della Regione, perchè in questo modo si consente la continuità nell’interlocuzione che, invece, sarebbe stata interrotta da eventuali elezioni anticipate che per l’Amt avrebbero rappresentato una vera e propria sciagura.”