Ci sono anche Palermo e Catania tra le società, nonchè i dirigenti Pietro Lo Monaco e Sergio Gasparin, nella lunga lista di deferimenti al Tribunale Federale nell’ambito dell’inchiesta “Fuorigioco”, avviata dai pm della Procura di Napoli nel gennaio del 2016, riguardante evasione fiscale e fatture false nel trasferimento di giocatori.

L’attuale amministratore delegato del Catania, Lo Monaco, sarebbe stato deferito per fatti avvenuti sia come dirigente della società rossazzurra, sia per la sua gestione del Palermo.

In particolare a Lo Monaco si contesta il metodo con il quale Nicola Legrottaglie è arrivato al Catania e il ruolo che ha avuto il procuratore Alessandro Moggi nella trattativa. Secondo il procuratore federale il manager non avrebbe avuto ufficialmente mandato a rappresentare l’ex calciatore.  Ma non solo: nel deferimento rientra anche il trasferimento di Aronica al Palermo e, in questo caso, il ruolo, oltre che di Moggi Jr, anche di Calleri.

Per il caso del rinnovo del contratto di Nicola Legrottaglie, è stato deferito anche l’ex amministratore delegato del Catania, Sergio Gasparin. Anche in questo caso viene contestato il ruolo di Alessandro Moggi nella trattativa.

Di conseguenza, le società Catania e Palermo, vengono deferite proprio per la responsabilità diretta “in ordine alle condotte dei propri tesserati”, in questo caso Lo Monaco e Gasparin.

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