“Si è aperta in territorio di Militello Val di Catania, la Fiera Mediterranea del Cavallo, una significativa vetrina per la nostra terra. L’organizzazione dell’evento, per quanto ci è dato sapere, ha fatto da detonatore per avviare il recupero della “Tenuta Ambèlia”, che versava in uno stato di degrado e incuria, quasi assoluto, al pari dell’Ente che la gestisce: l’Istituto Incremento Ippico di Catania. Ma dopo l’evento, la struttura tornerà ad essere abbandonata?”.

A porre l’interrogativo al Presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’Assessore all’Agricoltura, è la Funzione Pubblica Cgil Sicilia.

“E’ una delle tante contraddizioni di questa nostra terra – affermano il Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, e i Coordinatori, provinciale e regionale, Del Popolo e Campagna – il punto è: trascorsi questi tre giorni cosa succederà?

La nostra preoccupazione è dettata dal fatto che l’Istituto Incremento Ippico di Catania si trova in perenne crisi finanziaria e i suoi dipendenti sono in sofferenza per i tanti mesi di ritardo nell’erogazione degli stipendi. Ed ancora gli enormi problemi di bilancio rischiano di mettere in crisi anche la primaria necessità di nutrire gli animali. Noi invochiamo una svolta seria. Una volta per tutte – aggiungono – si rilanci l’Ente che da anni cammina sul sottile filo che oscilla tra la vita e la morte. La CGIL FP ritiene sia arrivato il momento di affrontare e risolvere queste criticità e fa appello all’ Assessore Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e Della Pesca Mediterranea a convocare, con la massima urgenza, un apposito Tavolo di discussione con le Organizzazioni sindacali per avviare un percorso nuovo. Tra i protagonisti della Fiera, ci saranno i testimoni di un’altra grande contraddizione della nostra amata isola: i Forestali, i quali sono stati ridotti a pochissime unità, mortificati nelle loro aspettative. A molti di loro sono state revocate ferie e permessi di ogni genere per andare a svolgere compiti di vigilanza per tutta la durata della manifestazione”.

“Forse sarebbe bene ricordare – dicono i sindacalisti – che il Corpo Forestale della Regione Siciliana è stato condannato all’estinzione, in ultimo dalla legge 9 del 2015 che ha bloccato ogni possibilità di potenziamento del personale in divisa. In una terra di emergenze ambientali, connesse alla gestione del territorio ed alla sua fruizione, chi si è posto il problema dell’enorme costo sociale derivante dall’assoluta assenza di controlli? Per percepire il valore del ruolo del Corpo Forestale, basterebbe, a titolo di esempio, citare l’attività svolta, in maniera altamente professionale, per la repressione degli incendi boschivi”.

“Anche in questo caso – concludono Agliozzo, Del Popolo e Campagna – invitiamo l’Assessore Regionale ad avviare un proficuo confronto per pianificare il potenziamento e il rilancio del Corpo Forestale, in modo da non assistere nel giro di pochi mesi, anche in ragione dei pensionamenti in atto, al suo definitivo declino”.

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