Dopo preliminari attività di cantierizzazione sono ormai in corso di esecuzione i lavori per la realizzazione di un nuovo tratto della strada statale 683 “Licodia Eubea – Libertinia. La durata dei lavori è fissata in 1.200 giorni, comprensivi di 120 giorni per andamento stagionale sfavorevole, a decorrere dalla consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria – il Consorzio Stabile Valore scarl – avvenuta lo scorso 20 aprile.  Lo annuncia l’Anas.

Il progetto rappresenta il 2° stralcio di un più ampio intervento di realizzazione che riguarda l’intero asse viario che collega la Catania-Ragusa con la Gela-Catania e arriva sino alla Catania-Palermo.

I lavori nel dettaglio

(Foto Fb Marco Falcone)

Nello specifico, i lavori andranno dallo svincolo Regalsemi, in territorio di Grammichele, sino all’inizio della variante di Caltagirone, per una lunghezza di 3,75 chilometri.

L’intervento, per un importo complessivo lavori di oltre 76 milioni di euro, si svilupperà dallo svincolo Regalsemi (km 0+500 della S.S.V. “Licodia Eubea – Libertinia”) fino allo svincolo San Bartolomeo sito al km 3,700, per congiungersi con la strada di recente realizzazione denominata “Variante di Caltagirone” aperta al traffico nell’estate 2016. È prevista la realizzazione di una strada di categoria C1 – Strada Extraurbana Secondaria secondo il D.M. 5/11/2001 – caratterizzata da due corsie, una per senso di marcia, di 3,75 metri ciascuna e banchine di 1,50 metri per una larghezza complessiva della piattaforma pavimentata pari a 10,50 metri.

I vincoli posti dalla morfologia del terreno, unitamente alle esigenze di funzionalità dell’arteria e alla necessaria limitazione di nuovi espropri rispetto al progetto originario a base di gara, hanno comportato la presenza di tratti in viadotto, tratti in galleria ed ampi tratti con presenza di opere di sostegno e contenimento della sede stradale, nell’ambito dei quali la piattaforma mantiene invariate le relative dimensioni.

Le opere maggiori

Lungo il tracciato sono previste tre opere d’arte maggiori: un viadotto dello sviluppo complessivo di 470 metri, una galleria naturale con due vie di fuga (S. Caterina, di lunghezza pari a 900 metri) e una galleria artificiale (Serrafornazzo, di 130 metri). Per le rampe di svincolo monodirezionali è stata adottata una piattaforma di larghezza pari a 6,50 metri, mentre per i tratti di rampa bidirezionali la larghezza adottata è pari a 10 metri.

Sono inoltre previste viabilità locali atte a ricucire la rete di accesso ai fondi agricoli, nonché opere d’arte minori quali paratie, muri di sostegno rivestiti in pietra, tombini idraulici e un monolite a spinta per sottopassare la linea ferroviaria.

Il potenziamento del collegamento trasversale est-ovest in variante all’attuale statale 124, per un estesa complessiva di circa 20,5 km, si completerà con il terzo ed ultimo lotto denominato “2° stralcio funzionale – Tratto B”, attualmente in procedura di gara, che consentirà con ulteriori 9 km di collegare il nuovo asset dalla fine della variante di Caltagirone all’innesto con la statale 117 bis.