Sarà devoluto all’adozione a distanza di un bambino nei villaggi più poveri del mondo il ricavato del laboratorio didattico “solidale”, dal titolo “Cartografia immaginaria per viaggiare nella scrittura”,  in programma alla Fondazione Puglisi Cosentino sabato 18 giugno (ore 17) nell’ambito delle iniziative di promozione e divulgazione dell’arte contemporanea affiancate alla mostra di Pietro Ruffo “Breve storia del resto del mondo”, visitabile fino al 10 luglio.

Protagonista la scrittrice e drammaturga Lina Maria Ugolini, con un laboratorio – dedicato ai ragazzini fra gli 8 e i 14 anni – ispirato alla sua ultima fatica letteraria “Jamil e la Nuvola” (Splēn Edizioni). Si comincia alle 17 ed è necessario prenotarsi telefonando al 329 45.71.064, oppure mandando una email a mostraruffo@fondazionepuglisicosentino.it.

Il laboratorio della scrittrice e “cuntafiabe” Lina Maria Ugolini prende spunto dal romanzo in cui racconta la storia di Jamil, piccolo egiziano che diventa uno dei tanti “schiavi del cotone” nei campi della Mezzaluna; Jamil con il potere della fantasia supererà momenti difficili, riuscendo a volare su un magico tappeto volante.

Durante il laboratorio alla Fondazione Puglisi Cosentino, i ragazzi inventeranno percorsi geografici dentro cui far nascere delle storie e progetteranno mappe di viaggio immaginarie utilizzando colori e materiali più disparati.

Per la sua natura di laboratorio “solidale”, le famiglie saranno invitate a partecipare al progetto con un contributo volontario raccolto dall’associazione culturale Identitas che, d’accordo con l’autrice e l’editore di Splēn, Surya Amarù, sarà utilizzato per sostenere il progetto di adozione a distanza di un bambino nelle regioni più povere del mondo.

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