Prima uno strano scricchiolio, un rumore sospetto e molto forte che ha svegliato parte degli abitati. Poi lo schianto improvviso. Un boato ha squarciato la notte del centro catanese.

Una parte di una palazzina è crollata all’improvviso la notte scorsa nella zona tra via Castromarino e via del Plebiscito a Catania. Sul posto erano già al lavoro i vigili del fuoco che erano stati allertati da un residente circa gli strani rumori.

In particolare è andato distrutto un appartamento che, ha riferito il proprietario alla polizia, non era abitato da circa un anno. Per precauzione i vigili del fuoco hanno fatto evacuare sette nuclei familiari e stanno eseguendo controlli tra le macerie con i cani alla ricerca di eventuali dispersi che secondo le voci raccolte potrebbero essere tre anche se non ci sono certezze sulla loro reale presenza nell’immobile.

Al contrario secondo fonti investigative presenti sul posto non ci sono vittime né feriti causati dai crolli. Tra le macerie stanno lavorando ancora due squadre di vigili del fuoco con operatori del nucleo Cinofili e dell’Urban search and rescue (ricerca e soccorso urbano) di Catania e Palermo. Quest’ultimo, sottolineano gli stessi pompieri, è un intervento da protocollo perché sebbene non ci siano conferme di dispersi si effettuano lo stesso le ricerche.

L’area dove è avvenuto il cedimento seguito dal crollo è quella interessata dai lavori per la metropolitana di Catania ma si tratterebbe solo di una semplice coincidenza. Al momento, infatti, non esistono elementi che facciano pensare ad una correlazione fra gli stessi lavori di scavo sotterraneo ed il crollo.

Inevitabile per i catanesi il parallelismo con il drammatico crollo di tre anni fa in via Francesco Crispi, quando venne giù una palazzina di tre piani, quello sì con vittime accertate ma, a parte il boato notturno intorno alle due del mattino, i due fatti appaiono molto diversi fra loro.

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