Si troverebbe già a Casablanca la salma di Mohamed Mouna, giovane bracciante agricolo marocchino ucciso nelle scorse settimane a Paternò al termine di un’accesa discussione con il “caporale” per dei compensi non corrisposti.

Claudio Petralia, presidente dell’Ebat Ciala Catania, ente bilaterale agricolo territoriale, formato da Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, che aveva annunciato la decisione di farsi carico delle spese per il rimpatrio della salma del giovane bracciante agricolo, ha appreso la notizia ieri sera.

“La comunità islamica ieri sera ci ha comunicato che la salma di Mohamed Mouna – spiega Claudio Petralia – è stata già riconsegnata alla famiglia. Noi, invece, fino a ieri, sapevamo che si trovava ancora a Catania e, per questo motivo, lunedì sera abbiamo convocato una seduta straordinaria del comitato di gestione dell’Ebat Ciala per deliberare tempestivamente l’impegno delle somme necessarie per rimpatriare la giovane vittima. Non cambia nulla – prosegue il presidente – La cifra che avremmo impiegato per sostenere il rimpatrio sarà devoluta alla famiglia in Marocco. Ne ho già parlato con l’imam della comunità locale che ci aiuterà a contattare i familiari del 26enne”.

Convalidato l’arresto di un 36enne

Nei giorni scorsi è stato convalidato l’arresto di Issam Lahmidi, 36enne marocchino accusato dell’omicidio di un connazionale di 26 anni che lavorava per lui come bracciante agricolo a Paternò. La decisione è arrivata dal gip di Milano Alberto Carboni, che ha anche ordinato che gli atti vengano trasferiti alla procura catanese per competenza territoriale.

L’indagato è stato fermato a Milano martedì scorso in stazione Centrale, dove stava per prendere un treno diretto a Ventimiglia, dopo essere fuggito dalla Sicilia in seguito all’omicidio. All’interrogatorio di garanzia davanti al gip, Lahmidi non si è presentato, rifiutandosi di uscire dalla sua cella al San Vittore.

Il fermo, emesso dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, è stato operato dai carabinieri dei comandi provinciali di Catania e Milano, a seguito di una articolata attività di indagine e di monitoraggio svolta dal nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Paternò che ha coordinato le fasi dell’arresto.

Il corpo dell’uomo è stato trovato in via Verga. Per tutta la notte i carabinieri hanno lavorato alla ricostruzione dei fatti per risalire al momento esatto in cui l’omicidio è stato commesso. Molto utili sono risultate le immagini delle telecamere di sicurezza della stazione di servizio, che hanno aiutato nelle indagini.

L’omicidio

Il corpo dell’uomo è stato trovato in via Verga. Per tutta la notte i carabinieri hanno lavorato alla ricostruzione dei fatti per risalire al momento esatto in cui l’omicidio è stato commesso. Molto utili sono risultate le immagini delle telecamere di sicurezza della stazione di servizio, che hanno aiutato nelle indagini.