Nel corso della serata di ieri, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in servizio di pattuglia motovolante, nell’ambito di specifici servizi volti al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi, è stato inviato in viale Ruggero Di Lauria, nei pressi di un noto bar, dove un cittadino aveva segnalato, mediante applicazione della Polizia di Stato Youpol, la presenza di parcheggiatori abusivi.

Giunti sul posto gli agenti hanno identificato un 23enne straniero, sanzionandolo amministrativamente, in quanto sorpreso ad effettuare l’attività di parcheggiatore abusivo.

Analoghi controlli sono proseguiti nel corso della serata che hanno consentito di sanzionare 4 persone che esercitavano l’illecita attività in Piazza Federico di Svevia, in via Dusmet e in Piazza Manganelli.

Il tentativo di rapina e la reazione della vittima

In particolare, l’uomo, nel pomeriggio del 14 dicembre, destreggiandosi alla guida del proprio motociclo, in questo viale Mario Rapisardi strappava la borsa di una donna sorprendendola da tergo mentre attraversava la strada. Nel cercare di vincere la resistenza della persona offesa, l’uomo perdeva l’equilibrio ed impattava su un mezzo parcheggiato sul margine della carreggiata, ove veniva immediatamente raggiunto da un Ispettore della Polizia di Stato che, libero dal servizio, avendo notato l’accaduto interveniva prontamente intimando al criminale di fermarsi. Di risposta, il centauro lasciava cadere dalle proprie mani la borsa poco prima scippata e tentava di riprendere il motociclo riverso sull’asfalto per fuggire.

L’alt non rispettato

L’ispettore, dopo avergli ancora una volta intimato l’alt, si vedeva costretto a bloccarlo per provare a trattenerlo, ma questi, graffiando e sferrando contestualmente calci e pugni all’indirizzo del poliziotto, riusciva nell’intento di liberarsi dalla temporanea presa, dandosi alla fuga a bordo del motociclo.

Durante la colluttazione, in esito alla quale l’Ispettore intervenuto era stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere, la vittima privata poco prima della borsa, vedendo i propri beni disponibili a terra, li recuperava allontanandosi anch’ella dal luogo dell’evento.

La successiva attività consentiva, a partire dal motociclo utilizzato, di identificare l’autore della tentata rapina, anche mediante riconoscimento fotografico, non prima di aver rintracciato perfino la vittima della tentata rapina.

Le prime ricerche, protrattesi senza soluzione di continuità fino alla nottata successiva,  allontanatosi dai luoghi di dimora abituali, ma il gip, in virtù delle acquisizioni investigative compendiate ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione al tentativo di rapina commessa adoperando violenza per assicurarsi l’impunità, adottando la misura cautelare a carico dell’indagato.

Dopo le formalità di rito l’uomo, rintracciato in luogo diverso dalla propria abitazione a seguito di mirata attività, è stato condotto presso la casa circondariale di piazza Lanza a disposizione dell’autorità giudiziaria.